Da 4 ottobre 2009 3 Commenti Leggi tutto →

Utero: anomalie e soluzioni

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Alcune malformazioni dell’utero possono essere la causa di disfunzioni di vario genere, ma anche di difficoltà a concepire o portare a termine una gravidanza e sono generalmente individuate solo nel momento in cui compaiono segnali che suggeriscono la necessità di esami medici mirati.

Ecco come si suddividono:

Le “agenesie”, cioè la mancanza dell’utero, e le “ipoplasie”, cioè il volume fortemente ridotto, comunemente dette “utero infantile”. Sono comunque condizioni rare che compromettono in maniera importante la capacità riproduttiva a cui non c’è possibilità di porre rimedio.

L’utero unicorne, caratterizzato dalla presenza di metà utero e da una sola tuba. E’ possibile una riduzione della capacità riproduttiva. Si verifica una maggiore possibilità di aborto e di parti prematuri. E’ consigliabile l’asportazione del secondo corno se non comunica con il corno principale e se provoca frequenti coliche addominali.

L’utero didelfo, caratterizzato da due corni uterini ciascuno dei quali dotato di cervice (collo dell’utero). Nella maggior parte dei casi sono presenti due vagine. La capacità riproduttiva è ridotta ma è maggiore la probabilità di potare a termine una gravidanza. Purtroppo però non è possibile riuscire a correggere l’anomali chirurgicamente.

L’utero bicorne, caratterizzato dalla presenza nella sua cavità di una membrana fibrosa che lo divide parzialmente più o meno a metà e associato alla scarsa tenuta di chiusura del collo dell’utero in gravidanza. E’ la malformazione uterina meno pericolosa per la gravidanza ma a concepimento avvenuto è raccomandato il cerchiaggio della cervice.

L’utero setto, la più comune malformazione dell’utero. L’anomalia può essere “completa”, quando l’intera cavità uterina è divisa a metà da una membrana, oppure “parziale”, se la membrana non raggiunge la cervice. Può causare aborti ripetuti, nel primo e nel secondo trimestre, parti prematuri, anomalie della presentazione fetale, ritardo di crescita fetale. E’ facilmente correggibile con un intervento chirurgico che può essere condotto per via vaginale.

L’utero arcuato o a sella, che è una forma lieve di utero bicorne. Non interferisce con la fertilità e con la possibilità di portare a termine una gravidanza. Non ci sono indicazioni per un intervento chirurgico.

I sintomi sospetti sono numerosi e sono:
– mancato arrivo della prima mestruazione
– flussi molto dolorosi,
– incapacità a dare inizio a una gravidanza,
– aborti ripetuti,
– coliche addominali ricorrenti,
– difficoltà ad avere rapporti sessuali.

Per diagnosticare una malformazione dell’utero, oltre ad effettuare una semplice visita ginecologica, il medico prescrive una o più indagini strumentali, utili per avere un quadro corretto e preciso della situazione. Ecco quali sono gli esami possibili:
ecografia, meglio se tridimensionale, in quanto consente un’ottima visione della cavità uterina. E’ consigliabile eseguirla contemporaneamente all’isterosonorografia, che consiste nell’introduzione di soluzione fisiologica all’interno dell’utero per una più chiara visualizzazione;
isterosalpingografia che consente di visualizzare solo il profilo interno dell’utero, per cui non permette di distinguere in modo corretto la differenza tra alcuni tipi di malformazioni;
isteroscopia che consente una visualizzazione diretta della cavità dell’utero, grazie all’impiego di una telecamera a fibre ottiche;
laparoscopia con cui è possibile visualizzare la cavità addominale e la conformazione di tutto l’apparato genitale. Permette di risolvere qualsiasi dubbio diagnostico lasciato in sospeso da altre indagini.

A questo punto, una volta individuata una malformazione dell’utero, è indispensabile eseguire un’ecografia delle vie urinarie e un’urografia, per poter individuare un’eventuale malformazione della vescica, dell’uretra, degli ureteri o dei reni.

Immagine:
dmed.it

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

3 Comments on "Utero: anomalie e soluzioni"

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  1. Enza scrive:

    Così vorrei chiedere dopo un operazione a l’utero infantile operata da 4 mesi quante possibilità di una gravidanza e se passa tanto tempo

  2. morena scrive:

    salve ho 26 anni e sono affetta da utero didelfo con doppio canale vaginale(corretto con intervento chirurgico) ho una sola tuba e sono monorene con ipertensione………. e da due anni ho una splendida bambina avuta con una gravidanza piacevolissima e con un parto cesareo alla 37° settimana

    • Paola scrive:

      .. ciao morena… sono felicissima per te e grazie per la tua testimonianza… sono sicura sarà d’aiuto e conforto a molte altre donne .. 🙂

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