Vacanze al mare: punture di meduse e pesci ragno, che fare?

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Non è raro durante le vacanze al mare fare in acqua incontri sgraditi! Un po’ tutti ci siamo imbattuti in una medusa o un pesce ragno soprattutto se ci troviamo su litorali sabbiosi. Erroneamente pensiamo ad una puntura però le meduse non pungono e non mordono, ma causano un’irritazione della pelle per il contatto con i tentacoli che contengono un liquido urticante.
Il primo sintomo è il bruciore e un’ irritazione accompagnata da gonfiore, rossore, vescicole e bolle. In alcuni casi per fortuna rari può provocare una reazione allergica grave. Dopo la puntura invece del pesce ragno la parte interessata si gonfia ed è dolente e non è raro sentire un formicolio. Cosa fare in questi casi?

Il primo intervento nel caso della medusa è quello di sciacquare abbondantemente con acqua di mare l’area colpita, se estesa è consigliabile rivolgersi al medico che potrebbe consigliare una terapia con un pomata e un antibiotico per ridurre il rischio d’infezione. Nel caso del pesce ragno, il veleno iniettato si neutralizza con il calore quindi può essere di beneficio immergere in acqua calda la parte colpita per circa 30-60 minuti. Ma anche in questo caso consultate il medico che valuterà l’opportunità di una profilassi antitetanica.

Fonte: corriere.it

Immagini:
promiseland.it

1 Comment on "Vacanze al mare: punture di meduse e pesci ragno, che fare?"

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  1. mammadifretta scrive:

    il gel al cloruro di alluminio è efficacissimo, e non è un farmaco..e si usa anche per le punture di insetto.

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