Da 24 dicembre 2009 0 commenti Leggi tutto →

Vacanze di Natale: festeggiare Capodanno negli hotel di ghiaccio

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Un soggiorno in terre lontane e innevate è un’idea fantastica per festeggiare il Capodanno con la propria compagna, in compagnia di amici o con chi preferite. Gli alberghi di ghiaccio sono un’invenzione di artigianato e fantasia tipica dei paesi scandinavi, dove vengono letteralmente assemblati con blocchi di ghiaccio anche di grandi dimensioni, tenuti insieme da una specie di “malta” di neve chiamata snice,  che fa da collante e consente di realizzare strutture molto più  voluminose e creative di un classico igloo.

Veri alberghi, generalmente aperti al pubblico da gennaio ad aprile, capaci di offrire aree cocktail, zone ristorante e un numero di camere anche consistente, ma sempre con una temperatura interna superiore allo zero, anche quando all’esterno si arriva a meno venti gradi. Il “tepore” del ghiaccio infatti è il primo ricordo che riportano indietro i clienti del più famoso al mondo tra questi alberghi, l’Icehotel di Kiruna in Svezia: un luogo di una bellezza  indescrivibile, ma soprattutto una vera esperienza da raccontare per ogni turista che vi arriva a bordo di una slitta trainata da cani.

Lo Snow Hotel di Kirkenes, una città nell’estremo nord est della Norvegia, è famoso soprattutto per le opere d’arte in ghiaccio che lo popolano esattamente come un museo, e venti camere a tema, ognuna diversa dalle altre. Del resto, gli ‘ice-hotel’ stupiscono non solo per la complessità della costruzione, ma anche per l’accuratezza con cui è riprodotto l’arredamento, letto compreso, sul quale si posa il fedele sacco a pelo dentro cui dormire, rigorosamente vestiti.

Anche la terra di Babbo Natale ci offre un’alternativa “glaciale” al solito albergo: in Lapponia, vicino alla città di Saariselkä, ecco spuntare l‘Igloo Village. E’ un vero villaggio che offre ai suoi ospiti tre tipologie di alloggio: venti igloo di neve per un’autentica esperienza artica, trentadue tradizionali capanne di legno rustico, e venti igloo di vetro per godersi anche l’aurora boreale direttamente dal letto. E per il pranzo? Il ristorante da centocinquanta coperti è ricavato dal più grande igloo del mondo.

Anche in Italia, sulle dolomiti friulane, ogni anno sorgono ben due villaggi di igloo, il più piccolo a Claut in Valcellina, e il secondo a Piancavallo, con oltre venticinque igloo da due o quattro posti ciascuno.

Penso rimarrebbe un viaggio indimenticabile…anche per chi come me non ama molto il freddo!!! Ma sicuramente un’esperienza da fare prima o poi nella vita! Voi cosa ne pensate?

Fonte: yahoo viaggi

Immagini:
atcasa.corriere.it
menstyle.it
been-seen.com
geoviaggi.net

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