Da 19 giugno 2010 2 Commenti Leggi tutto →

Varicella: come comportarsi?

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La varicella è una malattia infettiva dell’infanzia, provocata dal virus Varicella Zoster, della famiglia degli Herpes virus. E’ una patologia benigna, che guarisce da sola, e di rado si contrae una seconda volta. Si ricorre a un trattamento antibiotico se compare una sovra infezione batterica delle lesioni cutanee, per il grattamento. Raramente possono presentarsi disturbi respiratori o neurologici. In adolescenti e adulti, la patologia può avere un decorso più aggressivo: si suggerisce, quindi, di assumere farmaci antivirali entro 24 ore dalla comparsa dei primi sintomi.

Si annuncia di solito con alcune macchioline rosse sulla schiena. In poche ore, lo sfogo cutaneo si diffonde coinvolgendo tronco, arti, testa e viso e può essere accompagnato da febbre, nella maggior parte dei casi non elevata, malessere generale e mal di testa. Il decorso di questa malattia infettiva è di 7-15 giorni dalla comparsa dei primi sintomi. Le papule rosa si evolvono in vescicole dal contenuto chiaro, poi in pustole e, infine, in croste. Dato che l’esantema insorge in momenti diversi, sulla cute si noteranno contemporaneamente papule, vescicole e croste.

Per alleviare il fastidio della varicella si può cospargere la cute con talco mentolato o applicare sulle vescicole lozioni e creme a base di zinco di rame, che hanno proprietà antibatteriche, e di sucralfato, con proprietà lenitive e riparatrici. Se la mamma non ha ancora preso la varicella, potrà applicare la lozione usando i guanti o affidare l’incarico al papà, in modo da evitare di toccare le lesioni. Per una donna fertile, infatti, la malattia è potenzialmente più insidiosa.

Può succedere che durante la notte il bambino si rigiri nel letto e non riesca a prendere sonno. In caso di prurito intenso è possibile somministrare un farmaco antistaminico per via orale: se si gratta le lesioni cutanee, potrebbero restare cicatrici. Anche un bagno veloce o una doccia con detergenti neutri sono consigliati per lenire il prurito e rinfrescare la cute purchè il bambino non resti immerso a lungo in acqua. Dopo basterà asciugare tamponando delicatamente la pelle.

Per gli indumenti che sono a contatto con la pelle, come la biancheria intima e il pigiama, meglio privilegiare le fibre naturali come cotone e seta e i colori chiari o neutri. L’importante è non far prendere freddo al bambino e che non si dedichi a giochi troppo movimentati. Via libera invece, alla lettura con i genitori, ai giochi di società a disegni e lavoretti per occupare il tempo senza annoiarsi. E, per il rientro a scuola di solito è meglio attendere una settimana dopo la scomparsa dei sintomi.

La varicella è una delle malattie infettive più contagiose: la trasmissione avviene per via aerea tramite le goccioline di saliva emesse con starnuti o colpi di tosse oppure attraverso il contatto diretto con le vescicole. La contagiosità inizia due giorni prima della comparsa dei sintomi e dura finchè tutte le vescicole si sono trasformate in croste.

Immagini:
bp3.blogger.com
j3ssicaaa.glogster.com
health.howstuffworks.com

Blogmamma.it ha carattere divulgativo. I punti di vista e le informazioni date non intendono in nessun caso sostituirsi al parere del medico, che invitiamo sempre a consultare in caso di dubbio.

2 Comments on "Varicella: come comportarsi?"

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  1. Katiuscia scrive:

    E quando si sono formate le croste, è ancora contagiosa?? E’ vero che con la varicella si può uscire?

    • Paola scrive:

      La Varicella in teoria non è contagiosa quando tutte le vescicole si sono trasformate in croste… considera però che si formano in tempi diversi… quindi bisogna attendere che proprio tutte sia croste… per quanto riguarda il poter uscire…una volta scomparsa la febbre e, se presente, anche la tosse, (bisogna aspettare almeno 60-72 ore consecutive senza febbre) il bambino potrebbe uscire a prendere un po’ d’aria ma, se sono presenti ancora vescicolette, sarebbe bene non tenerlo a contatto con altre persone e bambini in quanto ancora contagioso!!!

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