Da 26 giugno 2009 9 Commenti Leggi tutto →

VBAC, il parto naturale dopo un cesareo

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VBAC è l’acronimo inglese che sta per Vaginal Birth After Cesarean, parto vaginale dopo un cesareo. Molte donne desiderano avere un parto naturale dopo un cesareo, ma rinunciano, perché spaventate di fronte ai possibili rischi, talvolta anche nella difficoltà di trovare un ospedale e un medico che acconsentano a quello che viene definito un travaglio di prova. Se il travaglio avviene senza intoppi, non ci sono controindicazioni a partorire naturalmente, in caso contrario si interverrà con un nuovo cesareo. In base a studi statunitensi il 50% delle donne che affrontano un travaglio di prova dopo un cesareo partoriscono naturalmente.

Tuttavia, come riferisce l’ostetrica Simona Proietti “si usa ricorrere a un nuovo TC dopo un precedente TC pricipalmente per un supposto rischio di rottura d’utero per uno scollamento dell cicatrice, peraltro molto raro.”

Continua Simona Proietti, spiegando che “quando il travaglio inizia spontaneamente nella seconda gravidanza di donne con pregresso TC, secondo le ricerche circa il 70% delle partorienti potrà partorire per via vaginale; questa percentuale aumenta fino al 90% se il primo TC è stato effettuato a una dilatazione cervicale superiore a 7 cm. La complicanza di rottura d’utero riguarda una percentuale che varia tra lo 0,09% e lo 0,02% dei casi. Quindi non è giustificabile un intervento sistematico su tutte le donne.”

Ogni donna che non abbia una condizione medica in base alle quale occorre praticare un taglio cesareo elettivo (estese cicatrici uterine dovute all’asportazione di fibromi, o un pregresso taglio cesareo classico, con incisione longitudinale sull’utero, che non viene quasi più praticata) può provare a partorire naturalmente, se lo desidera. L’Oms raccomanda addirittura che il parto naturale dopo un cesareo venga incoraggiato, laddove si dispone di un servizio di emergenza per un eventuale intervento chirurgico.

Occorre tuttavia molta determinazione e una buona dose di coraggio per tentare un VBAC oggi. Per tutelarsi dagli eventuali rari rischi la maggioranza dei medici raccomanda caldamente la programmazione di un nuovo intervento dopo un pregresso cesareo, e pochi sono quelli che sono disposti far provare il travaglio alle donne che lo desiderano.

In un articolo su “Time Magazine” ho letto di una donna (nell’immagine qui sopra) che, pur di avere  la certezza  di poter fare un travaglio di prova, per avere un parto naturale dopo un pregresso cesareo, ha scelto un ospedale a 150 km da casa sua, il più vicino in grado di darle questa possibilità in qualunque momento, indipendentemente dai medici di turno.

In Italia, come dicevo, non è facile, ma neanche così difficile come negli Stati Uniti, trovare un ospedale dove sia possibile partorire naturalmente dopo un taglio cesareo, perché è più raro (per ora) che i medici rischino di perdere una causa intentata in caso di complicazioni.

E voi avete avuto un VBAC, o lo desiderate, in caso di nuova gravidanza? E se lo avete avuto, quali difficoltà avete incontrato?

Immagine: www.thetime.com

9 Comments on "VBAC, il parto naturale dopo un cesareo"

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  1. Ingrid scrive:

    Io ho fatto il tc 4 mesi fa perchè la mia piccolina era podalica. Quando ho chiesto al mio ginecologo se per il prossimo potevo fare il parto naturale mi ha risposto di no. Un domani quando deciderò di avere un altro figlio, voglio comunque provare il parto naturale anche se questo mi comporta uno spostamento di Km. Perchè non è giusto non aver la possibilita di poterlo provare e comunque se proprio vogliamo anche il cesareo è pericoloso visto che è sempre un’operazione chirurgica. Quindi vi chiedo la cortesia che se avete avuto un parto naturale dopo il cesareo, mi potete dire quali ospedali in italia sono favorevoli! Grz

  2. Livia scrive:

    Grazie Stefania, perché una testimonianza di prima mano è sempre meglio di una riferita per tramite di qualcun altro.
    Come vedi, Ramo82, il vbac si può fare ed esistono strutture e medici che ti sostengono in questa scelta. Se ci tieni, vale la pena di cercarne.

  3. stefania scrive:

    Ciao, a luglio ho partorito naturalmente la mia Anna, a distanza di quasi 4 anni dal primo parto, che ho dovuto affrontare conun tc perchè non mi dilatavo. Sono felicissima, lo volevo fortemente que sto parto naturale e all’ospedale san paolo di milano mi hanno supportato moltissimo, dalle ostetriche ai medici di reparto e di ps. Mi hanno aiutato e coccolato quando sembrava che la dilatazione si fosse bloccata, li ringrazio ancora per il forte supporto che mi hanno dato. Informati bene nei vari ospedali, è previsto un colloquio pre parto per le donne cesarizzate che devono affrontare un secondo parto, ti illustrano le conseguenze e valutano, con la tua cartella clinica la possibilità di affrontare un VBAC. In bocca al lupo! stefania

    • Anna scrive:

      Stafania, proprio oggi ho contattato il San Paolo per il mio VBAC.
      Partorirò a giugno e 3 anni e 1/2 fa ho subito un cesareo.
      La tua testimonianza mi invoglia ancora di più ad andare al San Paolo, visto che so che tanti ospedali sono pro-VBAC solo di facciata e l’ospedale dove volevo partorire (Melegnano) addirittura non lo pratica…cosa assurda per me, negare anche solo la possibilità di provare un parto naturale dopo un cesareo!
      Spero di avere un’esperienza come la tua!

      Livia, bell’articolo, grazie! Bisogna fare più informazione possibile se vogliamo che il diritto al VBAC sia riconosciuto a tutte!!!

  4. Livia scrive:

    Se non ti senti proprio di affrontare un nuovo taglio cesareo, che a questo punto sarebbe programmato e non ti darebbe neanche modo di tentare la strada del travaglio di prova, puoi anche valutare di cambiare ginecologo e di prenderne uno che te lo consenta. Sono pochi, ma ce ne sono. All’ospedale Buzzi di Milano (almeno fino a qualche tempo fa, con il vecchio primario, ora non so) non solo il travaglio di prova era consentito, ma era anche caldamente raccomandato.
    Dopotutto di tempo per decidere e organizzarti ne hai, sei ancora all’inizio della gravidanza.
    Se ti serve supporto, puoi iscriverti alla mailing list di yahoo che si chiama partonaturale, sulla quale scrivono molte donne che hanno subito uno o più cesarei, e poi hanno avuto un parto naturale.
    In bocca al lupo, facci sapere cosa hai deciso.
    Livia

  5. Ramo82 scrive:

    Ciao a tutti , nel mio caso sono stata costretta nel giugno 2006 a causa di una sofferenza fetale ad essere sottoposta al tc nonostante io desiderassi fortemente un parto naturale… La cosa peggiore che ricordo di quei momenti è stato il brutto effetto dell’epidurale il senso di svenimento nausea e vomito mentre facevano nascere il mio bambino… ora sono di nuovo incinta e a fine luglio dovro sottopormi di nuovo al tc perchè consigliato dal mio ginecologo.
    Giuro che proprio questa scelta mi pesa perchè penso come quasi tutte le future mamme di voler mettere al mondo il proprio bimbo con le proprie forze, non ho paura del dolore ma vorrei partorire naturalmente….. me ne devo fare una ragione??? Grazie e auguri a tutte

  6. ivana scrive:

    io ho fatto un cesareo, e spero caldamente di partorire naturalmente il prossimo!

  7. maria scrive:

    Invidio, ma di un’ invidia sana, la donna che ha fatto il parto naturale dopo il cesareo. Io partorirò la prossima settimana con un secondo cesareo dopo quasi sei anni da primo. Il mio Gine non s la è sentita non vuole rischiare, dice che la parete dell’utero dove c’è stata la prima incisione è più sottile. Sono stata dal nutrizionista come ha voluto lui per non gonfiarmi sacrifici per poi lasciare un sogno così. La mia bimba pesa 2900 g. Il quadro è ottimale, è in posizione cefalica. Ammiro i gine che nonostante un cesareo pregresso, rischiano in primis. Ora capisco perchè in campania c’è una percentuale così alta.

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