Vermi intestinali: sono pericolosi in gravidanza?

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I vermi intestinali non sono un disturbo tipico della gravidanza ma se avviene l’infestazione può essere pericoloso? E’ possibile che l’infezione venga trasmessa al feto?

Che cosa sono i vermi intestinali?

I vermi intestinali sono parassiti che vivono all’interno di un organismo. Sia esso un uomo o un animale. Possono avere dimensioni varie. Dai millimetri sino – nei casi più gravi – ai 10 metri.

Possono trasmettersi all’uomo tramite un ospite intermedio. Quindi ingerendo un alimento che li contiene. Oppure tramite contatto diretto con un oggetto/cibo che li contiene.

Come si trasmettono?

I parassiti più comuni sono:

  • tenia: trasmessa tramite la consumazione di carne cruda bovina e suina;
  • anisakis: trasmessa mangiando pesce crudo, come ad esempio sushi e sashimi;
  • trichinella: trasmessa tramite l’ingestione di carne cruda di maiale, cavallo o cinghiale);
  • ascaride: trasmessa con il contatto di terra contaminata con le uova del parassita
  • ossiuro: trasmissibile toccando con le mani sporche cibi, bicchieri e posate. Gli ossiuri sono i vermi intestinali più conosciuti dalle mamme. Perché la loro presenza è asintomatica e molto frequente nei bambini in età prescolare.

Vermi intestinali in gravidanza

I vermi intestinali non danno particolari problemi. L’infezione da vermi intestinali non è una malattia pericolosa per la gravidanza.

Non comporta danni alla salute della mamma e del feto.

I vermi, infatti, vivono solo nell’intestino e non si trasmettono tramite sangue e placenta.

Una volta che il medico avrà accertato la loro presenza stabilirà la terapia farmacologica adeguata alla condizione di gravidanza.

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Come evitare il contagio in gravidanza

Per evitare di contrarre i vermi intestinali in gravidanza è bene:

  • curare la propria igiene personale e quella dei propri familiari. In particolare, in presenza di altri bambini piccoli, lavare accuratamente le mani di tutti.
  • non mangiare carne o pesce crudi;
  • introdurre nella dieta alimenti come la cipolla, e soprattutto laglio che svolgono la funzione di riequilibrare la flora intestinale. Ma anche finocchio, fragola, limone, succo di ananas e succo di carote fresco possono aiutare a prevenire le recidive.

 

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