Da 10 novembre 2010 0 commenti Leggi tutto →

Video: dolore del parto, analgesia naturale

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Analgesia naturale significa fare ricorso, durante il travaglio, ad una serie di metodi ed espedienti tradizionalmente utilizzati dalle donne e dalle levatrici per alleviare il dolore delle contrazioni.  Non si tratta di metodi farmacologici, ma di applicare compresse calde o fredde, docciature o bagni, massaggi o pressione con le dita, per rendere più sopportabili le doglie.

L’analgesia naturale è una forma di contenimento del dolore, non una forma di anestesia. Ciò significa che il dolore verrà comunque percepito, anche se meglio sopportato, dalla partoriente. Viceversa i metodo farmacologici, come l’anestesia epidurale, comportano una soppressione dello stimolo doloroso per un tempo proporzionale alla quantità di farmaco/anestetico  immesso.

Il grande vantaggio del’analgesia naturale è che essa non interferisce con l’equilibrio ormonale del parto, ed inoltre non ha effetti collaterali negativi né verso la madre né verso il piccolo. Quindi non solo non ci sono controindicazioni di sorta, ma soprattutto l’esperienza del parto resta integra, il che significa che:

• Anche il bambino può beneficiare della produzione di endorfine che l’organismo della madre secerne in risposta al dolore percepito. Significa che, a differenza del parto in epidurale, il bambino ha a disposizione una significativa risorsa per sopportare il proprio dolore ed il proprio stress nell’esperienza del travaglio.

• La sensibilità della mamma è intatta, quindi resta intatta anche la sua capacità di spingere efficacemente in fase espulsiva assecondando non le indicazioni del sanitario, bensì i bisogni che le provengono dal proprio corpo. Con l’analgesia epidurale triplica il rischio di andare incontro ad un parto operativo, ovvero all’uso della ventosa.

• Il travaglio non medicalizzato è, in condizioni di serenità della madre e sostegno attivo e solidale da parte del partner o di una persona di fiducia, più breve rispetto al travaglio condizionato dalla analgesia farmacologica, che influisce sull’attività contrattile dell’utero. Ciò significa che c’è percentualmente meno bisogno di infondere ossitocina sintetica o operare interventi invasivi.

• Il bambino non assume nemmeno dosi minime di anestetico, quindi risulta più sveglio e disposto ad iniziare precocemente l’allattamento e conoscere la madre ed il padre.

I principali metodi di analgesia naturale sono rappresentati da:

Uso del’acqua calda, tramite bagno o docciatura diretta sui lombi durante la contrazione

• Uso della contropressione, ovvero un energico massaggio sulla zona lombare, in contemporanea con la contrazione

• Uso di impacchi caldi (borsa dell’acqua calda o sacchetto di riso riscaldato) sempre nella zona lombare

• Iniezione intradermica di acqua distillata (ha la stessa azione della contropressione manuale)

Video a cura di Blogmamma in collaborazione con Openminds corsi pre-parto

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