Da 20 ottobre 2010 2 Commenti Leggi tutto →

Video: toxoplasmosi in gravidanza, come evitarla

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Uno dei primi esami che vi verranno prescritti è il famoso TORCH, che prevede il dosaggio degli anticorpi contro la toxoplasmosi, il citomegalovirus e l’herpes. E’ importante infatti sapere se siete o non siete immuni a queste malattie, che, se prese in gravidanza, possono portare a serie conseguenze per il feto.

Se avete già avuto queste malattie prima di restare incinta, siete immuni, ovvero il vostro sistema immunitario le conosce e ha già sviluppato anticorpi specifici contro di esse. Se invece non le avete mai fatte, non siete immuni: ciò significa che durante tutta la gravidanza dovrete stare molto attente a non contrarre queste malattie.

La toxoplasmosi è forse la più temuta di queste tre malattie. E’ un’infezione non molto seria in sé, che un adulto può avere in modo quasi asintomatico. Tuttavia, può danneggiare gravemente il feto, specie se contratta in uno stadio precoce di gravidanza. Proprio per il fatto di essere praticamente asintomatica, inoltre, bisogna ripetere l’esame spesso perché solo attraverso l’analisi del sangue possiamo verificare di non averla realmente presa e , nello sfortunato caso risultassimo positive, intraprendere una terapia.

Cosa possiamo fare per ridurre al minimo il rischio di prendere la toxoplasmosi? E’ bene sapere che essa è originata dalla contaminazione con urina di un gatto portatore dell’infezione (il soggetto portatore la elimina proprio attraverso l’urina). La via maestra di ingresso della malattia è quindi ogni verdura che sia stata a contatto con terra contaminata e che non sia stata accuratamente lavata.

Per questo in gravidanza si sconsiglia di mangiare frutta e verdura che non sia stata accuratamente lavata. Si consiglia di lasciare gli ortaggi a bagno con il bicarbonato e poi sciacquarli con molta cura prima di consumarli. Se preferite utilizzare l’amuchina o altro disinfettante per alimentari, state molto attente a fare in modo che il risciacquo si eccezionalmente accurato.

Inoltre, vengono sconsigliati i salumi crudi (prosciutto crudo, bresaola, speck) o le carni che non siano state cotte bene: è infatti possibile prendere la toxoplasmosi anche mangiando carne contaminata. Tuttavia, con la cottura, questo rischio sparisce. Per questo la carne ben cotta è sicura, come lo sono il prosciutto cotto e gli altri insaccati cotti.

Per finire, se avete un gatto in casa, dovete prestare molta attenzione alla lettiera. Chiedete a quelcun altro di occuparsene, oppure indossate sempre i guanti e state attenti a non toccarvi la bocca. Lavatevi sempre bene le mani dopo avere ripulito la lettiera del gatto ed evitate contatti eccessivamente ravvicinati. Non è il gatto in sé ad essere pericoloso, tanto più che molto raramente i gatti domestici sono portatori di toxoplasmosi, ma è bene osservare in modo estremamente scrupoloso tutte le norme igieniche. Da evitare tassativamente invece sono i contatti con i gatti randagi.

Per finire, non temete mai, in nessun caso di contrare la toxoplasmosi da altre persone che l’hanno contratta. Non è infatti possibile, perché la malattia si propaga unicamente per via alimentare o attraverso il contatto con l’urina di gatto.

Video a cura di Blogmamma in collaborazione con Openminds corsi pre-parto

2 Comments on "Video: toxoplasmosi in gravidanza, come evitarla"

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  1. Paola scrive:

    Salve ho scoperto stamattina di essere incinta e ho un gatto a cui sono affezionatissima me lo sbaciucchio di continuo la testa le orecchie, volevo sapere quali rischi comporta al feto! grazie

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