Violenze sui bambini: picchia il figlio per un brutto voto!

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Non mi piace raccontare storie di violenze sui bambini ma ancora una volta mi ritrovo a farlo. Genitori violenti che andrebbero fermati prima, perché di sicuro i segnali ci sono e si potrebbero evitare brutti epiloghi.

Questa è la storia: un uomo di  43 anni (per altro pluripregiudicato) ha picchiato il figlio di 7 anni per aver avuto un brutto voto a scuola, prima a mani nude e poi con una cintura e un battipanni fino a provocargli un trauma cranico e contusioni multiple al volto e alle braccia.

La violenza sul piccolo non ha trovato nessun rimorso. Infatti l’uomo avrebbe perfino impedito alla moglie di portarlo al Pronto Soccorso. Sono intervenuti i carabinieri grazie al fratello della donna, che aveva ricevuto un disperato sms della sorella con una concitata richiesta di aiuto per quanto stava accadendo. Subito la segnalazione al 112 ed il trasporto immediato del bambino all’ospedale, con il conseguente ricovero nel reparto di Pediatria.

Ai carabinieri la donna ha raccontato una condizione famigliare fatta di violenze perpetuate negli anni a carico della donna e del bambino. Violenze taciute per paura di altra violenza. L’uomo è in stato di fermo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e abuso di mezzi di corruzione, e rinchiuso nel carcere di Busto Arsizio in attesa di giudizio.

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