Da 10 giugno 2015 Articolo con sponsor 1 commento Leggi tutto →

Vivere con un animale: come responsabilizzare i bambini – A scuola di Petcare Purina

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Purina A scuola di Petcare

Quando si decide di adottare un cane, l’entusiasmo è in genere alle stelle.

 

Per ottenere il cucciolo tanto desiderato, i bambini promettono che se ne prenderanno cura: lo spazzoleranno, lo porteranno a spasso, raccoglieranno le cacche, eccetera.

Spesso accade, purtroppo, che dopo un primo momento di entusiasmo, i genitori si ritrovino a doversi occupare, oltre che dei figli, della casa, del lavoro, eccetera, anche di tutte le incombenze relative al nuovo membro della famiglia.

Spesso è più facile farsi carico di tutto in prima persona che perdere tempo a discutere per stabilire a chi spetta questo o quel compito. 

Per questo credo sia utile assegnare fin da subito a ciascun membro della famiglia uno o più compiti, magari mettendoli per iscritto, e tenendo conto – ovviamente – dell’età e delle competenze di ciascuno.
Portare giù il cane può essere divertente in primavera; un po’ meno quando fa freddo o quando piove. Ma se ciascuno ha un compito ben preciso sarà più facile rispettare gli accordi presi.
Purina a scuola di Petcare

In casa nostra abbiamo stabilito due tipi di compiti riguardanti Iago e Yoga, i nostri labrador: i primi sono quelli relativi alla loro sopravvivenza e al loro benessere: acqua e cibo. Questi devono assolutamente essere forniti con regolarità.

Per chi vive in appartamento anche portare fuori il cane è un bisogno primario e rientra quindi in questa prima categoria.

Fin da piccoli i bambini possono occuparsi di dare da mangiare e da bere agli animali.

Dai sei anni in su si può chiedere loro anche di controllare e lavare le ciotole, a patto di mostrare loro esattamente il modo giusto di farlo: i bambini sono molto più competenti di quanto in genere ci aspettiamo, ma nell’approcciarsi ad un nuovo compito hanno bisogno di istruzioni chiare e precise: quale spugna usare, in quale lavandino, come lavare la ciotola, come asciugarla e dove riporre la spugna e lo strofinaccio.

Queste sono cose importanti, dalle quali dipende la sopravvivenza del cane, e vanno fatte semplicemente per amore.

Poi ci sono compiti un po’ più sgradevoli, che non riguardano le necessità primarie del cane.

Ad esempio bisogna spazzolarlo di tanto in tanto. Per chi, come noi, vive in campagna e lascia i cani liberi in giardino, è necessaria anche una spedizione quotidiana per raccogliere le cacche lasciate in giro. Per questo genere di compito noi abbiamo pensato di offrire ai bambini un compenso.

Abbiamo appeso una tabella in cucina nella quale sono elencati i vari “lavori” che i bambini possono fare per guadagnare qualche soldo.

Questi lavori sono tutti “extra” (ad esempio raccogliere le cacche dei cani o lavare la macchina). Altri compiti come riordinare la propria stanza, apparecchiare e sparecchiare la tavola o dare – appunto – da mangiare e da bere ai cani sono considerati come dei doveri e non sono retribuiti.
Il compenso è calcolato a settimana, quindi chi ha voglia di guadagnare qualcosina si impegna a svolgere il compito prescelto per sette giorni consecutivi.

Più il compito è penoso, più il compenso è alto. Inutile dire che la raccolta delle cacche è il meglio pagato di tutti.

Questo sistema funziona bene e, su tre figli, c’è quasi sempre qualcuno disposto a sbrigare le faccende principali. In caso contrario ce ne occupiamo noi genitori, con una rotazione abbastanza equilibrata.

Potrete adattare questo concetto alle vostre esigenze e alla vostra famiglia ma è importante sottolineare che ci sono compiti essenziali, che vanno svolti per semplice senso di responsabilità, e altri che invece costituiscono un impegno extra, e per questo danno diritto ad un compenso.

Se i vostri bambini sono ancora troppo piccoli, fateli comunque partecipare alla cura degli animali.

Portateli con voi e invitateli ad aiutarvi, in modo che imparino i gesti e che si rendano conto di ciò che fate per i vostri amici a quattro zampe. Se possibile, fatelo con il sorriso. In questo modo trasmetterete anche a loro la gioia di prendersi cura dei vostri animali domestici.
Se avete voglia di approfondire, sul sito di Purina trovate tante informazioni e materiali didattici da scaricare per sensibilizzare i ragazzi alla cura e al rispetto degli animali da compagnia #ascuoladipetcare.

Guest post: Claudia Porta del blog La casa nella prateria 

A-scuola-petcare-Purina

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1 Comment on "Vivere con un animale: come responsabilizzare i bambini – A scuola di Petcare Purina"

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  1. elena aiani scrive:

    io sin da piccola ho sempre avutd cani ed è innato in me

    il rispetto e l’amore per i nostri amici pelosi. Il problema

    è che i padroni tante volte non riescono ad educarli anche perchè non

    tutti i cani sono uguali ognuno ha il proprio carattere. Anche io

    tante volte mi sono trovata in difficolta’,ma per fortuna ci sono

    bravi eductori che insegnano come comportarsi con i nostri amici.

    Ultimamente ho trovato una guida semplice ed efficace guardatela

    su FB https://www.facebook.com/pages/Addestramento-cani/453192124844372

    MI e’ stata di grande aiuto con Leo che non riuscivo nemmeno a

    portare passeggio……..quest’anno viene in vacanca con

    me!!!!!!!!!!!!!!!!!

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