Ieri sono stata al cinema col mio bambino e abbiamo visto Mostri contro Alieni. Da tempo ormai i classici “cartoni animati” sono stati soppiantati dal cinema di animazione, quel genere a metà tra un cartone animato e un film realizzatio con la computer grafica. Un genere che ha visto i suoi albori con Final Fanthasy, ma decollato con Shrek.

Ora anche i film di animazione stanno subendo una loro evoluzione, diventando film in 3D. Alcuni cinema in Italia si stanno specializzando in questo genere rendendo le loro sale idonee a gustare al meglio questo tipo di film. Mostri contro Alieni, prodotto dalla Dreamworks, è tra i primi ad essere realizzato nelle due versioni.

La trama è molto semplice: Susan, una donna in procinto di sposarsi, viene investita dalle radioziani di un meteorite che la trasforma in una donna gigantesca. Scopre così che il govero degli USA (tanto per cambiare) tiene segregati tutti i “mostri” della terra in un laboratorio top secret. I compagni di Susan sono in realtà solo quattro: uno scienziato pazzo che si è trasformato in un uomo-scarafaggio, un essere anfibio-umanoide, un blob azzurro e un gigantesco insetto tanto grande quanto buono. Quando un alieno cattivissimo cerca di invadere la terra, fallito il primo contatto pacifico, i mostri vengono chiamati a difendere il mondo.

La storia entra dopo pochi minuti nel vivo degli incontri/scontri, probabilmente a beneficio del 3D, ma lo spessore della trama è alquanto scadente. A beneficio dei grandi che accompagnano i pargoli, il film è ricco di citazioni da “Incontri avvicinati del terzo tipo” a “Blob” a “Il mostro della laguna”, ma di scene davvero esilaranti ne ho contate due. Inoltre a un certo punto del film il promesso sposo di Susan viene chiamato “egoista bastardo” che si poteva evitare visto che è un film per bambini.

A mio figlio il film è piaciuto, ma io lo consiglio a una fascia di età tra i 6 e i 10 anni, altrimenti risulta noioso. Se pensate di andarlo a vedere in 3D tenete conto che i biglietto costa € 10,00 senza opportunità di riduzione bambini.

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