Grazie alla recente “riscoperta” dell’allattamento e alle nuove conoscenze scientifiche che attestano gli innumerevoli vantaggi per la salute del bambino, oggi tutte le mamme vengono incoraggiate ad allattare e la supremazia dell’alimento materno non è più messa in discussione. Ma se una mamma che allatta il suo neonato riscuote la generale approvazione, il discorso cambia quando le poppate si protraggono oltre il primo compleanno.

Nella nostra società l’allattamento di un bambino grandicello non è più la norma e le mamme, oltre a fare i conti con i propri dubbi, devono affrontare le perplessità e spesso le critiche di quanti le circondano. Ma fino a che età un bambino può essere allattato? C’è un momento in cui è preferibile interrompere le poppate?

L’Oraganizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto in quanto il latte materno resta l’alimento principale, cui gradualmente si accostano i primi cibi solidi, fino all’anno, e sempre l’OMS suggerisce di proseguire l’allattamento fino al secondo anno e oltre, secondo i desideri di mamma e bambino. Queste raccomandazioni sottolineano “ufficialmente” la libertà di scelta di ogni donna per quanto riguarda la durata dell’allattamento: alcune mamme lasciano che sia lui a svezzarsi spontaneamente, altre invece ad un certo punto, sentono che è giunto il momento di concludere questa splendida esperienza.

Si tratta di decisioni che la donna deve poter valutare liberamente e con grande serenità. E’ bene che ogni mamma faccia come preferisce, non ci sono regole prestabilite, valide per tutti e se dopo il primo compleanno la mamma vive ancora la poppata come un appuntamento speciale, un momento di coccole riservato al suo bambino, non c’è motivo di interrompere.

Voi cosa ne pensate? Fino a quanti mesi avete allattato i vostri bambini?

Immagini:
ecochildsplay.blogspot.com
greenbabyguide.com
modernmom.com