Avevo già citato lo “scatto di crescita” sull’articolo Maratona di allattamento, quando e come? ma non ho ancora spiegato di cosa si tratta e come riconoscerlo. In effetti, è molto importante sapere cos’è per non andare in panico per paura di non avere abbastanza latte: le cose sono spesso più semplici di come ce le immaginiamo e conoscerle ci permette di essere molto più tranquille.

La dottoressa Armeni del sito www.allattare.net, specializzata in pediatria e neonatologia presso l’Università degli Studi di Roma e Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC, nonché presidente dell’Associazione Italiana Consulenti per l’Allattamento Materno (AICPAM), spiega che lo “scatto di crescita” dovrebbe essere chiamato “scatto d’appetito” semplicemente perché il bambino cresce e quindi ha bisogno di più latte e di contatto, cioè semplicemente vuole più seno.

Durante questi scatti periodici (statisticamente  il primo “scatto di crescita” c’è il quinto giorno, il secondo la quinta settimana e il terzo il terzo mese dalla nascita ma questo è solo uno schema, in realtà lo scatto di crescita può avvenire in qualunque momento) il bambino ha più fame e finisce la quantità di latte materno prima della fine della giornata e quindi dal pomeriggio in poi si ha la sensazione di seno “vuoto” e sembra che non ci sia proprio niente da ciucciare.

In realtà può essere vero in parte, anche se il latte assunto dal nostro bimbo è comunque sufficiente e molto ricco, ma proprio l’attaccare al seno completamente a richiesta il nostro piccino fa si che in 1-3 giorni la produzione di latte si riassesti sull’effettiva richiesta. Semplicemente ci sarà tutto il latte necessario per le nuove esigenze del piccolo.

Se invece non si attacca il neonato in questi momenti e gli si da l’aggiunta di latte per paura che non mangi abbastanza, il nostro organismo non avrà modo di ricalibrare la quantità di latte prodotta e l’allattamento subirà un rallentamento con un alto rischio di fallimento nelle settimane successive.

Pare che sia meglio attaccare poco e spesso il bambino piuttosto che tenerlo a ciucciare per molto tempo ad intervalli di tempo più distanziati e, soprattutto, è fondamentale non agitarsi, non farsi prendere dall’ansia e riposarsi tanto, non solo per gli scatti di crescita per per favorire l’allattamento in generale.