Allattare un bambino al seno è, per la madre come per il piccolo, una delle esperienze più coinvolgenti sotto il profilo emotivo. Il bambino ha vissuto per 9 mesi nell’utero materno e, una volta nato, l’allattamento al seno fa sì che questo profondo legame con la mamma abbia una sua naturale prosecuzione. Un rapporto privilegiato che però è destinato a interrompersi, sia perché il bambino cresce, sia perché la montata lattea si riduce naturalmente, sia perchè la mamma ricomincia a lavorare, sia per patologie (mastiti, ragadi, o utilizzo di farmaci che “contaminano” il latte), per stanchezza da parte della mamma stessa o perché il piccolo si rifiuta.

Come gestire il distacco

Di solito quando arriva il momento di smettere di allattare si pensa sempre al trauma a cui va incontro il bambino, ma in realtà ogni piccolo è naturalmente “programmato” per superare facilmente questo delicatissimo momento che può chiedere pochi giorni di adattamento. L’importante è che la mamma gestisca il distacco in modo naturale e sereno sostituendo gradualmente la poppata naturale con biberon di latte in polvere o vaccino da tenere sempre pronti e con una dose di coccole e carezze maggiore in modo da far sentire al piccolo che la mamma è ancora lì vicino a lui. I problemi maggiori, di solito, li vive proprio la mamma che si carica di sensi di colpa per paura di ferire il piccolo rimandando così il più possibile e sforzandosi di tenere in vita una relazione che la natura stessa impone di interrompere dopo un certo lasso di tempo. Allora per quanto tempo allattare? L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte come alimento principale fino ai due anni di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari. Ed ecco qualche piccolo consiglio per smettere di allattare senza traumi:

Smettere di allattare senza traumi: qualche consiglio

  • smetti di allattarlo nel weekend o durante un periodo di vacanza, quando hai più tempo per dedicarti al piccolo;
  • inizia a ridurre le poppate nelle ore diurne quando è più semplice distrarre il piccolo con giochi;
  • se il piccolo cerca il seno durante la notte tieni sempre pronta nello scalda biberon una dose tiepida di latte da dare subito al piccolo quando reclama la poppata;

Naturalmente il consiglio principale è quello di continuare ad allattare per più tempo possibile, sempre nel rispetto di mamma e bambino. Ma se non è possibile, per tutti i motivi già detti, allora smetterei definitivamente di allattare al seno entro i 12 mesi circa. Dopo quel momento il seno diventa per il bambino un vero e proprio “oggetto”, molto spesso un sostituto del ciuccio, che e’ molto difficile da “far sparire” improvvisamente. Comunque non dimentichiamo mai che, l’allontanamento del nostro cucciolo dal seno è la sua prima esperienza di autonomia e dobbiamo viverla con gioia in quanto è bello ma soprattutto è naturale che accada! E voi fino a quando avete allattato? Come avete vissuto la fine dell’allattamento?