Quando i miei bambini erano in età da asilo nido io avevo un lavoro autonomo con tempi e modi compatibili con la possibilità di portarmeli dietro quindi in quel periodo abbiamo rinunciato a mandarli al nido e poi a due anni e mezzo sono andati direttamente a scuola materna. Ma ogni tanto mi domando cosa avremmo fatto se, come la maggior parte delle mamme italiane che non sono casalinghe, avessi avuto un normalissimo lavoro dipendente. Me lo domando perché la situazione in Italia è piuttosto disastrosa!

Nel luglio 2008 una indagine di Cittadinanzattiva ha messo in luce i grossi problemi che si trovano ad affrontare le famiglie italiane, ed in particolare le mamme con bambini piccoli.

Parliamo di asili nido comunali ma la prima cosa che salta agli occhi sono le tariffe (calcolate su un reddito Isee di 19.000€ e sul tempo pieno), non solo sono carissime, tanto che mediamente una famiglia deve spendere 3.000 euro all’anno per ogni figlio, ma sono anche molto disomogenee con tariffe minime e massime che vanno da i 146 euro al mese a Roma ed arrivano fino a 572 euro al mese a Lecco!

Pare anche che siano costantemente in crescita e che in alcuni capoluoghi si siano registrati incrementi a due cifre tra il 2007 ed il 2008: Udine (+23%), Como (+16%), Trieste (+11,5%) e Foggia (+10%).

Passiamo adesso agli sconfortanti dati tra i posti disponibili negli asili nido comunali e il numero dei bambini da zero a 3 anni: facendo una media nazionale solo i 6% dei bambini è coperto dai posti disponibili, questa percentuale sale leggermente, fino al 10,3%, se consideriamo solo i capoluoghi di provincia, sale ancora un po’ di più al nord, fino al picco massimo del 16% medio in Emilia Romagna e scende al sud fino al minimo dell’1% in Puglia, Calabria e Campania.

Direi che appare abbastanza chiaro come mai in Italia le famiglie con più di un figlio sono una rarità mentre accade l’esatto contrario in altri stati (ad esempio la Francia…), voi come avete risolto il problema? Avete trovato posto negli asili comunali? Con quali costi?