Le intolleranze alimentari sono in continuo aumento.
Per intolleranza si intende l’impossibilità di sopportare un peso.

 Noi usiamo gli enzimi per metabolizzare le sostanze del nostro corpo. Ne possediamo molto, ma non sono illimitate. Basta introdurre una sostanza per periodi lunghi affinché si esaurisca la possibilità di lavorare degli enzimi. La sostanza diventa in eccesso rispetto alle richieste e diventa tossica. Per questo si passa spesso dall’intolleranza all’allergia.
Nell’intolleranza i sintomi sono meno fastidiosi e transitori. Nell’allergia i sintomi sono eclatanti.
Le cause delle intolleranze sono in aumento, in quanto c’è un eccesso di utilizzo di farine di frumento raffinate fin  dai primi mesi di vita, ci sono abitudini alimentari della madre non buone, si mangiano sempre gli stessi cibi, non si consuma verdura,  e da non tralasciare l’inquinamento e lo stress.

I sintomi principali delle intolleranze sono :
– cefalea,
– orticaria,
– variazione di peso,
– coliche, diarrea, gonfiori,
– catarro e starnuti.

Bisogna prestare attenzione ad alcuni cibi, quali :
– latte vaccino e latticini,
– frumento, mais e cereali raffinati,
– uova,
– arance, mele e fragole,
– soia,
– crostacei,
– cioccolato,
– lievito,
– alcuni tipi di pesce.

Un sistema per ridurre le intolleranze è l’allattamento al seno per i primi 6 mesi del neonato ed anche lo svezzamento deve essere graduale, utilizzando cibi di stagione e cucinati in casa.

Immagine : spm1993.it