Tempo di pagelle e di voti: ahi.. come siete messe? Questo è un argomento che sento particolarmente: i bambini a scuola e brutti voti, non ho mai smesso di preoccuparmi per l‘andamento scolastico dei miei figli anche adesso che frequentano il liceo. Al colloquio con i professori sempre la solita frase ha le capacità e non si impegna. Bambini vivaci, esuberanti, brillanti ma non a scuola! Forse posso consolarmi perché a quanto pare è una situazione piuttosto frequente.
L’arrivo della pagella può essere un piccolo dramma, ma superando lo shock iniziale almeno nel mio caso, va cercato il motivo del cattivo andamento scolastico, indagando discretamente sulle cause e sul disagio che portano uno scarso rendimento.

Nel caso del passaggio dalla scuola materna alle elementari, o dalle elementari alle medie può esserci un cambiamento traumatico. I punti di riferimento cambiano, diversi gli insegnanti e i compagni; nuove discipline e maggiore carico di lavoro. Ogni alunno è un individuo a sé ed ha i suoi tempi di adattamento.

Anche una particolare situazione famigliare può incidere negativamente sull’andamento scolastico come la separazione dei genitori, o un lutto. Le aspettative dei genitori possono avere un effetto contrario creando una pesante ansia da prestazione che sortisce un effetto opposto.

Davanti ad una pagella da “brivido” forse di sicuro non è il caso di fare un dramma ed evitare punizioni. Ma è più costruttivo far capire al bambino l’importanza dello studio e del suo impegno e che un brutto voto si può recuperare con maggiore impegno, da parte nostra aggiungiamo autostima ed ottimismo ed evitiamo troppe distrazioni!

Fonte:riza.it

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