I cartoni animati di qualità possono rappresentare delle occasioni importanti per i bambini per affrontare le paure, i timori, le tristezze e, in generale, le emozioni che vivono nella realtà. Ecco perché la visione di questi prodotti è un’opportunità privilegiata per genitori ed educatori, come nonni, tate e insegnanti, di capire il proprio bambino.

A confermarlo è uno studio dell’Università Cattolica di Milano condotto su cento bambini dai 4 ai 7 anni, ai quali è stata proposta la visione di un film classico Disney, “La carica dei 101”. I piccoli spettatori sono stati studiati nel loro modo di seguire le avventure dei cuccioli, prestando maggiore interesse sulle loro reazioni davanti ai “cattivi” della storia, come Crudelia de Mon.

I “cattivi” delle storie sono fondamentali perché aiutano i piccoli ad affrontare e superare le proprie paure. Dentro un film ben strutturato e a misura di bambino, infatti, il personaggio negativo alla fine viene vinto irrevocabilmente. La visione del film diventa quindi una palestra di vita in cui il bambino si accorge ed ha la conferma che anche le situazioni più terribili possono essere vissute con serenità. I cattivi sono per i bambini fonte di turbamento e fascino al tempo stesso, perché vi riconoscono le proprie paure interiori.

Anche la televisione può essere un mezzo di dialogo e di comunione tra i genitori e i figli. L’importante è non lasciare solo davanti allo schermo il bambino ma accompagnarlo nella visione, osservarlo e aiutarlo ad affrontare le parti più dure. E’ fondamentale scegliere film e prodotti educativi, di qualità e studiati proprio per i bambini, perché soltanto questi aiutano veramente il piccolo a capire che le difficoltà vanno affrontate con coraggio. L’ideale sono le animazioni di buon livello e tutte le storie per bambini dove ci siano un “cattivo”, un “buono” e alcune “difficoltà” o problemi che l’eroe deve risolvere per raggiungere il suo scopo.

Subito dopo la vista del film, che magari ama rivedere tante volte, emergono nel ricordo del bambino soprattutto gli aspetti positivi. E’ bene  spingerlo a parlarne, a fare disegni o giochi legati al film perché solo attraverso il dialogo, il disegno, la stimolazione a riflettere su cosa è piaciuto e cosa no, che il piccolo mostra le proprie paure. Qui trovate le indicazioni per i genitori che vogliono aiutare i bambini a vivere nel “modo migliore” la visione di una storia sempre in base allo studio condotto dall’Università Cattolica di Milano.

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