Qualche volta succede che i nostri figli, in età scolare e prescolare, dicano le parolacce, anche se siamo molto attenti possono impararle a scuola o con i coetanei e ripeterle anche se non ne conoscono neppure il significato. Se capita, noi genitori, non sappiamo che pesci prendere, meglio rimproverarli, spiegare o ignorare la cosa?

La nostra prima reazione, di solito e soprattutto con i più bambini più piccoli, è di far finta di niente per paura di innescare una sorta di comportamento ripetuto da parte loro, ma è davvero la strategia educativa migliore?

Secondo gli esperti no, ignorare i comportamenti indesiderati dei nostri bambini, sperando in questo modo che finiscano, non è un metodo educativo efficace, il nostro ruolo di genitori è di offrire sempre educazione, coerenza e l’esempio giusto perché i piccoli possano imparare quali sono i nostri principi ed i comportamenti che fanno parte della nostra educazione, quella che vogliamo trasmettere loro.

Dire le parolacce non fa eccezione.

La cosa migliore che possiamo fare è spiegare al piccolo che le parolacce sono una cosa sbagliata e, per noi, inaccettabile e che non desideriamo che le dica a nessuno e per nessun motivo.

Se le dice per attirare la nostra attenzione, un’eventualità molto frequente soprattutto nei più grandicelli, facciamo davvero più attenzione ai suoi desideri ed alle sue esigenze e dedichiamogli il tempo di cui ha bisogno, spesso non è questione di quantità ma di qualità e di genuina voglia di stare insieme, giocare e raccontarsi senza pressioni.