Un nuovo studio americano ha ipotizzato una correlazione tra i “veleni di casa” e la leucemia dei bambini, la leucemia linfoblastica acuta che colpisce prevalentemente bambini tra i 3 e i 7 anni d’età. Tutta la famiglia viene in contatto ogni giorno, per molte ore, con i composti chimici che introduciamo in casa, che si sommano diventando un cocktail velenoso e, proprio da questa idea, sono partiti i ricercatori della Georgetown University Lombardi Comprehensive Cancer Center.

Le sostanze con cui veniamo in contatto ogni giorno penetrano nel nostro organismo in molti modi, principalmente con la respirazione e con il semplice contatto attraverso la pelle.

Partendo da questo semplice concetto i ricercatori hanno pensato di analizzare le urine di 41 bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta e delle loro mamme e di altrettanti bambini sani e relative mamme, hanno scoperto che tantissime sostanze chimiche sono presenti in tutti noi, anche nelle persone sane, però la concentrazione di queste sostanze è maggiore nei bambini malati di leucemia e nelle loro mamme, rispetto ai bambini sani.

In particolare hanno evidenziato due sostanze usate come pesticidi, il dietiltiofosfato (DETP) e il dietilditiofosfato (DEDTP), che erano sensibilmente più alte nel gruppo dei bambini leucemici.

Il dr. Offie Soldin, che ha gestito la ricerca, ci tiene a sottolineare che questo è solo l’inizio e per confermare la cosa ci vorranno altre ricerche di approfondimento per comprendere se c’è davvero e quanto è importante questo legame, però resta il fatto che i composti chimici nelle nostre case sono presenti in un modo massiccio ed è difficilissimo stabilire quanto possono essere dannosi a breve o  lungo termine.

Ma cosa si intende per veleni casalinghi e da dove provengono tutti questi composti chimici? Entrano nelle nostre case in continuazione nei modi più disparati: ad esempio con i cibi, proprio nello studio che vi ho appena presentato si parla, in particolare, di pesticidi, ed ecco che entrano con la frutta e la verdura, entrano dai muri, rilasciati dai composti da cui sono formati ed intonacati, entrano con l’aria e con l’acqua, entrano anche con i mobili, rilasciati dai materiali di cui sono fatti ed impregnati o verniciati ed entrano, soprattutto, con i tanti composti chimici che pensiamo innocui ma usiamo ogni giorno, i detersivi ed i deodoranti industriali di cui ogni famiglia tende a fare un uso smodato ed indiscriminato.