Ha fatto il giro del web un video su due baby lottatori che si sfidano in gare di wrestling in una gabbia come su un ring: i piccoli “atleti” possono avere anche  5 anni e si esibiscono con il consenso di mamma e papà. Genitori che fanno il tifo per loro mentre bevono una birra. Succede in Gran Bretagna:  l’evento, organizzato da un lottatore professionista, Steven Nightingale, si è tenuto in un pub a 60 chilometri a nord di Manchester.

L’incontro non risparmia calci, pugni e spinte con arbitri e proclamazione del vincitore perfino con ragazze immagine che fanno da stacchetto  ai round. Gli organizzatori si difendono dichiarandolo un gioco, è pare tutt’altro e non senza rischi perchè i bambini non hanno protezioni, non indossano nemmeno il casco.

E tra il pubblico c’è qualche genitore che gongola orgoglioso per le prodezze del figlio, potenziale “campione”, e si ascoltano frasi come: “Mio figlio non ha mai perso una gara, se non fosse qui a combattere, magari sarebbe a lanciare pietre contro gli autobus,qui impara a rispettare se stesso e gli altri“.Incredibile!

Safechild, un’associazione per i diritti dei bambini, lo taccia come “uno spettacolo malato e vergognoso“, reclamando l’intervento dei servizi sociali. Un portavoce della British Medical Association dichiara che: “c’è chi difende il fenomeno sostenendo che i giovanissimi imparano a gestire la loro aggressività“. Ma si può ottenere lo stesso risultato anche con una normale attività sportiva! Mamme dite la vostra!