In questi ultimi anni sembra di assistere ad un “boom” di gravidanze, non so se anche le statistiche dicano la stessa cosa ma l’impressione, girando per le città italiane, è che la tendenza a fare pochi figli si sia leggermente modificata. I problemi restano i servizi statali per la famiglia, che sono davvero troppo pochi, e la tendenza a discriminare sul lavoro le donne che decidono di avere un bambino.

Come se non bastasse ci si mettono anche i “guru” della maternità, come Yehudi Gordon, a predicare che stiamo sbagliando tutto e che avevano ragione le nostre nonne, perché la mamma deve essere accanto al proprio piccolo, in modo praticamente esclusivo ed incompatibile con i ritmi lavorativi a cui sono sottoposte le donne moderne, almeno per i primi 24 mesi…

Yehudi Gordon è un ginecologo inglese, il ginecologo dei vip, che ha fatto nascere i figli di attrici e supermodelle come Cate Blanchett, Jerry Hall ed Elle MacPherson (nella foto di apertura articolo con il suo bambino) che esercita al St. John & St. Elizabeth  Hospital di North London ed è stato il precursore del parto in acqua in Inghilterra.

Ebbene, questo luminare sostiene che il lavoro della mamma non si esaurisce nei pochi mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, che sono consentiti in Italia, il lavoro della mamma è un lavoro molto importante e per dare il meglio ai nostri piccoli dovremmo restare accanto a loro almeno per i primi 24 mesi e per “accanto” intende che si deve stare accanto sempre, anche di notte accogliendo il bimbo nel lettone, senza paura di “viziarlo”, semmai per renderlo un bambino ed un adulto sicuro di sé.

Quindi niente ritorno al lavoro precoce, niente baby sitter o asilo nido, per i bambini ci vuole la mamma!

Da noi le mamme sono spaccate in due fazioni: le  “eco-mamme” che usano la fascia, allattano al seno seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, accolgono il bimbo nel lettone o con il “side-bed”, assistite ed accompagnate in tutto e per tutto dai loro compagni; e le mamme intransigenti, affezionate al libro “fate la nanna”, al latte artificiale ed al biberon, sempre combattute sul cosa è meglio fare secondo le opinioni di amici, parenti e pediatri.

Ovviamente io ho fatto un quadro molto netto tra le due fazioni e spesso i confini sono più sfumati, ma tu da che parte della barricata stai?