Oggi mentre passeggiavo per la mia città ha catturato la mia attenzione un cartellone pubblicitario che declamava a lettere cupitali un evento moda! L’expo shopping, autlet temporaneo che si svolgerà nel corso dei prossimi due fine settimana. Rinomate ditte di abbigliamento, pellicceria, abiti in pelle, borse, accessori uomo e donna, arredo casa, relax, cura del corpo e molto altro proporranno i loro prodotti a prezzi di outlet. Questo tipo di eventi si chiamano Temporary shop.

I temporary shop chiamati anche pop-up store aprono e chiudono nel giro di un mese oppure allestiscono per qualche settimana uno spazio all’interno di uno luogo pubblico provocando stupore, interesse e tendenza moda. Questa novità, che coinvolge le attività commerciali, nasce in Gran Bretagna e dopo arriva all’apice del suo successo in America e precisamente a New York dove il pubblicitario Russell Miller decide di aprire il primo negozio temporaneo in un loft abbandonato.

Meno impegnativi di un vero negozio i pop-up store sono utili per far conoscere meglio un nuovo prodotto, per incuriosire la clientela verso una novità oppure per promuovere un prodotto già consolidato. Teatro dei ‘temporary store’ sono le galleria d’arte, loft immensi, fabbriche in disuso oppure biblioteche e musei ed è proprio la location la chiave di successo di molti di queste realtà commerciali.

Ci sono stilisti che disegnano collezioni da vendere solamente in questo tipo di negozi rendendo così l’attività ancora più ricercata. Il tempo di apertura a volte è scandito da una sorta di countdown collocato in vetrina che indica il tempo che manca alla chiusura definitiva. Nei negozi temporanei è possibile anche tenere piccoli corsi come ha fatto la ‘Illy Caffè’ presso il Caffè Gallery di New York insegnando agli americani a fare un ottimo espresso.

In Italia è stato il gruppo Benetton uno dei pionieri di questa nuova realtà commerciale aprendo lo scorso anno per circa due mesi a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, un temporary store dedicato alle mamme ed ai bambini.

Penso che parteciperò all’evento che si terrà nella mia città anche solo per curiosità. E voi cosa ne pensate? Avete avuto occasione di parteciparvi?