Viziati e fragili è l’immagine che ancora oggi molti hanno dei figli unici. Eppure, diverse ricerche dicono l’esatto contrario. I bambini che non hanno fratelli sviluppano un maggior senso di responsabilità, sono più volitivi e sicuri di sé. La maggiore sicurezza che spesso mostrano di avere i figli unici nasce dal fatto che non hanno in famiglia rivali con cui competere e non provano il senso di rabbia e delusione che segue la nascita di un fratellino.

Al centro delle attenzioni di mamma e papà, ma anche dei nonni, il figlio unico non teme mai di essere sostituito nel loro cuore. Un bel vantaggio per lui, a patto però di non cadere nel rischio dell’iperprotezione. Dunque ecco qualche consiglio per i genitori.

Con il figlio unico, la mamma tende a instaurare un legame molto stretto, che talvolta rischia di essere anche un po’ soffocante. Per questo la figura del papà riveste un ruolo importantissimo. Infatti occupandosi del bambino fin dai primi mesi, dandogli la pappa, facendogli il bagnetto o portandolo a passeggio, lo aiuta a separarsi dalla mamma, ad aprirsi al mondo e a sperimentare cose nuove.

Il figlio unico tende a trascorrere il suo tempo libero in compagnia degli adulti. E’ bene, invece, invitare spesso altri bambini a giocare con lui e, non appena è possibile, anche a cena o a dormire. E naturalmente abituare il bambino, a mano a mano che diventa più grande, a essere ospitato a sua volta dagli amici.

Per attenuare la tendenza all’egocentrismo, è importante cercare di accettare con serenità i suoi piccoli fallimenti e gratificarlo senza esagerare quando invece ottiene dei successi.

L’estrema attenzione dei genitori nei confronti del bambino, se da un lato è positiva perché gli fornisce molti stimoli, dall’altro deve essere tenuta sotto controllo per non incorrere nel rischio che sia il bambino a dover soddisfare le aspettative dei genitori, anziché il contrario.

I figli unici tendono spesso ad avere atteggiamenti più seri e responsabili rispetto ai coetanei. Bisogna però fare attenzione a non confondere questi comportamenti con una reale maturità del bambino, che potrebbe invece richiedere tempi decisamente più lunghi.

Ma ora vediamo gli errori da evitare.

Non di concedere al figlio unico tutto ciò che desidera. Altrimenti è facile che il bambino si senta onnipotente e che, in prospettiva, fatichi ad affrontare le inevitabili delusioni che si presenteranno. Infatti, nessuno è più indifeso e vulnerabile di un bambino “viziato”, quando si accorge che non può avere tutto e subito.

Evitare di sostituirsi a lui in quanto il bambino dovrebbe affrontare e risolvere da solo, quando è possibile, le difficoltà che costellano il cammino verso l’autonomia.

In caso di problemi all’interno della coppia, fare molta attenzione a non coinvolgere il bambino e a non creare alleanze con lui. Il figlio unico tende ad avere un senso di responsabilità molto forte e in queste situazioni può sentirsi in dovere di risolvere la questione.

E’ particolarmente importante tenere conto dei reali desideri del bambino. Il rischio di spingere il piccolo verso obiettivi che non sente, che non sono i suoi, è maggiore quando non ci sono fratelli. Le aspettative dei genitori, infatti, sono concentrate unicamente su di lui.

E voi mamme di figli unici raccontateci la vostra esperienza!

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