Il test di gravidanza è positivo e presto arriverà un fratellino o sorellina per il piccolo di casa. Un nuovo piccoletto che porterà ancora più gioia in famiglia e che diventerà ben presto un compagno di giochi e di vita del più grande ma, insieme a tanta gioia, si uniscono anche tante preoccupazioni per la possibilità che il primogenito possa soffrire di gelosia nei confronti del fratellino.

In effetti, la nascita di un fratellino è un evento che necessariamente richiede una revisione dei “ruoli” e la creazione di nuovi equilibri familiari. Il primogenito non sarà più al centro dell’attenzione e dell’affetto di mamma e papà. E perché l’arrivo di un fratellino non sia vissuto dal maggiore con gelosia è importante che sia preparato all’evento già durante la gravidanza e che i genitori siano pronti anche ad affrontare eventuali momenti di difficoltà tra cui la possibilità di una regressione delle conquiste fatte tipo tornare a fare pipì a letto, il voler allontanare il piccolo o addirittura picchiare, o qualche disturbo alimentare. Naturalmente si tratta di reazioni del tutto normali e temporanee, destinate a risolversi da sole. Ma riuscire a capire il momento particolare che il bimbo sta attraversando e quindi mostrarsi comprensivi dimostrandogli tutto l’affetto possibile lo aiuteremo a superare questo momento delicato della sua vita.

Dobbiamo, secondo me, sempre ricordare che il maggiore è geloso del fratellino ma allo stesso tempo gli vuole bene ed è contento del suo arrivo ed è per questo che la gelosia non è per sempre ma nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente e dura per brevi periodi per poi magari ripresentarsi in vari momenti durante la crescita dei due fratelli.

Ed allora vediamo di seguito cosa fare:
– innanzitutto bisognerebbe coinvolgere il primogenito già durante la gravidanza cercando di spiegargli con parole semplici e adatte alle sue possibilità di comprensione, che nella pancia della mamma sta crescendo un bimbo e quindi prepararlo al fatto che, una volta nato, il fratellino avrà bisogno di cure e attenzione magari cercando di sottolineare che le stesse cure sono state rivolte a lui quando era così piccolo, che trascorreva tanto tempo tra le braccia della mamma e magari guardando insieme delle foto di quando era appena nato, parlandogli del giorno in cui è nato e della gioia che mamma e papà hanno provato.
coinvolgerlo in qualche preparativo (naturalmente se è in età per farlo), magari facendogli scegliere il primo abitino del fratellino, facendogli (man mano che la gravidanza avanza) toccare il pancione per fargli sentire i movimenti del fratellino dicendogli che se lui gli parla il piccolo riconoscerà la sua voce e risponderà al suo saluto con calcetti e movimenti.
cercare di non sconvolgere la sua routine, ad esempio se è abituato a dormine nel lettone tra mamma e papà, non chiedergli di cambiare questa abitudine in prossimità della nascita del fratellino, non proporgli l’uso del vasino in caso abbia raggiunto l’età per togliere il pannolino; tutti questi cambiamenti vanno programmati con largo anticipo, magari già dall’inizio della gravidanza e se questo non fosse possibile, allora cercare di posticiparli dopo la nascita in modo da non far coincidere la nascita del fratellino con la perdita di abitudini particolarmente care al primogenito.
quando arriva il momento del parto e le prime contrazioni annunciano che a breve abbraccerete il nuovo bebè allora è bene spiegare al bimbo che cosa sta succedendo, che a breve la mamma dovrà assentarsi per qualche giorno per andare in ospedale per accogliere il fratellino, e che appena sarà nato lui potrà raggiungerla per conoscerlo, accompagnato dal papà o dai nonni o comunque dalla persona che si occuperà di lui in quei giorni di assenza della mamma.
fargli trovare, durante la sua visita in ospedale, un dono magari accompagnato da un biglietto con un messaggio affettuoso in modo che lui capisca che è sempre nei pensieri della mamma.
– al rientro a casa quando tutti festeggeranno l’arrivo del fratellino puntualizzare sempre che lui è diventato il fratello maggiore, riempiendolo sempre di attenzioni in modo che si senta sempre importante e considerato.

Ma i momenti più difficili si avranno sicuramente nei primi giorni dopo la nascita, quando la mamma sarà molto impegnata nella cura del neonato. Infatti in questa fase saranno particolarmente delicati quei momenti di grande intimità tra la mamma e il piccolo nato, come quello della poppata o del bagnetto o i rituali della buona notte. Allora bisogna cercare di coinvolgere l’ometto di casa nei momenti di coccole e di affetto verso il nuovo arrivato, oppure contare sulla presenza di un’altra persona per intrattenerlo o distrarlo. Ed è qui che entra in gioco la figura del papà, molto importante nella gestione del figlio più grande. Potrebbe magari mostrargli quali siano i benefici di essere il fratello più grande, come giocare a calcio, fare un giro in bicicletta, una visita allo zoo ecc. cose a cui il fratellino in quanto troppo piccolo non può partecipare. O magari, occupandosi lui in alcuni momenti del neonato, potrebbe lasciare alla mamma la possibilità di trascorre un po’ di tempo con lui da sfruttare per scambiarsi tante coccole o fare qualcosa che di solito facevano insieme, come ad esempio andarlo a prendere all’uscita dell’asilo.

Quindi:
coinvolgerlo nella cura del fratellino, magari chiedendogli (se è ancora piccolo) di passare il pannolino o la crema alla mamma durante il cambio o magari di mandarlo in camera a controllare se il piccolo dorme tranquillo. Questo lo farà sentire utile e allo stesso tempo “grande” e gli farà piacere ricevere le lodi della mamma. Quindi è importante non scoraggiare il bambino nei suoi tentativi di aiutare, o la voglia di coccolare il fratellino magari permettendogli di prenderlo in braccio, fargli una carezza o spingere la carrozzina.
durante i momenti di allattamento del piccolo non sarebbe male poter realizzare “l’angolo della poppata” in cui mettere a disposizione dei libri di favole, fogli e matite colorate, puzzles e tutto quello che vi viene in mente, in modo da intrattenere il più grande e non farlo sentire escluso mentre voi potete dedicarvi ad allattare il piccolo.

Ma se tutto questo non dovesse funzionare e notate che il maggiore “torni indietro” chiedendo ad esempio di bere con il biberon, di essere imboccato, di essere portato in braccio o torna a bagnare il letto l’importante è non drammatizzare ma dimostrare comprensione e affetto, infatti un surplus di coccole lo aiuterà a superare la sua paura di perdere l’amore di mamma e papà soddisfacendo così il suo bisogno di attenzione da parte loro.

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