Nessuno vorrebbe mai che il proprio figlio assista ad una lite tra i genitori, ma purtroppo può accadere e quando accade adulti e bambini rimangono con l’animo scosso. E se per i genitori è difficile prendere le distanze dall’accaduto, fermandosi magari a riflettere sulle circostanze del litigio, per un bambino “metabolizzarlo” è ancora più complesso.

L’importante è non sottovalutare la situazione pensando che “tanto ancora non capisce”. Sarà anche vero, probabilmente il bambino non ha capito i termini del litigio, ma sicuramente gli sono giunti molto chiaramente i toni concitati, l’aggressività dei gesti e degli sguardi, la confusione e la paura.

Non bisogna farsi ingannare se, apparentemente, il piccolo ha continuato a giocare o è rimasto buono e silenzioso. Alcuni bambini reagiscono così, mentre altri si mettono a piangere o si arrabbiano. In qualsiasi caso un genitore ha il compito di accompagnare il bambino a ritrovare la serenità, rassicurandolo, fargli capire che, anche se ha assistito a qualcosa di brutto, tutto si mette a posto.

Solitamente, quando mamma e papà litigano, il bambino pensa di esserne lui la causa, perché i piccoli riferiscono tutto a se stessi, sentendosi in colpa di ciò che sta accadendo. Dunque scattano in lui una serie di fantasie, come temere di essere abbandonato o che i suoi genitori si separino, ed avverte in quel momento che non è più il centro dell’amore dei suoi genitori pendendo così i suoi punti di riferimento.

Dunque è molto importante, quando la bufera è passata, comunicargli, soprattutto con il comportamento, che lui non ha alcuna colpa. Ignorare l’accaduto, finirebbe per alimentare il suo senso di colpa, la confusione e la paura. Chiedergli scusa lo farà sentire sollevato e rassicurato dal fatto che i suoi genitori tengono a lui e che hanno compreso quanto lui abbia sofferto. E poi, quando la serenità nella coppia è tornata, organizzare qualcosa da fare tutti assieme come un gelato, un film sul divano, una passeggiata. Per il piccolo vedere i genitori di nuovo insieme serenamente, gli darà la sicurezza che la sua famiglia possa superare qualsiasi brutto momento. Mentre se si è ancora arrabbiati, allora sarebbe meglio non recitare la scenetta della famiglia felice in quanto il piccolo capirebbe subito che si tratta di un bluff.

Ed ora le 7 regole d’oro per farlo tornare sereno:
rispondere senza reticenza e con sincerità quando il piccolo pone delle domande sul perché del litigio, senza negare o sminuire l’accaduto ma anche senza enfatizzarlo. Sottolineando magari che è una cosa che può capitare….anche nelle migliori famiglie;
non parlare mai male dell’altro genitore dicendo di aver ragione, anche se dovesse essere vero. Sentire un giudizio negativo su mamma o papà è doloroso per il piccolo;
non chiedergli di schierarsi, per lui sarebbe una delle peggiori situazioni, doversi dividere tra mamma e papà;
spiegarli che dopo si fa pace e che le discussioni nascono soprattutto tra le persone che si vogliono bene;
non soffocarlo con una atteggiamento apprensivo o dei regali nati dal senso di colpa;
comportarsi come al solito aiuta sia i genitori che il piccolo a tornare alla normalità;
rispettare il suo bisogno di privacy. Infatti se dopo aver assistito ad un litigio vuole stare da solo è bene assecondarlo.

A voi è mai capitato di litigare davanti ai vostri figli? Onestamente a me qualche volta è capitato, non è stato bello, i sensi di colpa dopo ti tormentano e cercare di recuperare la situazione non è sempre facile. Ma cosa vogliamo fare siamo umani e non sempre riusciamo a tenere la situazione sotto controllo! Che difficile il mestiere di genitori!!!

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