Chi di noi genitori non si è ritrovato alle prese con gli incubi notturni dei propri piccoli? Un sogno un po’ più agitato e la frase “maaammaaaa coooorri che ci sono dei mostri nella stanza!!!”. Se devo essere sincera a me è capitato molto spesso ma fortunatamente quel periodo è passato.

Gli incubi notturni dei bambini sono sogni che hanno un contenuto tanto spaventoso quanto reale. Avvengono di regola nell’ultima parte della notte e inducono il bambino a svegliarsi terrorizzato. Si manifestano in genere tra i 3 e i 6 anni di età e non devono affatto mettere in allarme se non sono frequenti. Se sono saltuari, infatti, gli incubi possono essere considerati una sorta di scotto che alcuni bambini pagano durante la crescita, senza riportarne conseguenze.

I protagonisti degli incubi possono essere mostri non ben definiti (fino al terzo anno di vita), oppure animali, persone, robot, giocattoli mostruosi. L’incubo di solito non si associa ad agitazione ma il bambino durante il sogno spaventoso rimane immobile nel letto sveglio, riesce a riconoscere la mamma e ricorda perfettamente il brutto sogno e in genere è in grado di raccontarne, almeno in parte, il contenuto.

Ma allora come affrontarli? E’ bene accorrere non appena il bimbo inizia a urlare terrorizzato, anche perché, generalmente, quando grida è anche completamente sveglio. E’ giusto quindi consolarlo e tranquillizzarlo, coccolandolo. E’ consigliabile accendere subito la luce della stanza affinchè si renda conto di essere nella sua cameretta e non in chissà quale mondo lontano. L’incubo trasmette, infatti, l’inquietante sensazione di trovarsi in una dimensione spaventosa che viene recepita come l’unica vera realtà.

Dopo averlo tranquillizzato, è sempre bene farlo coricare di nuovo, spegnere la luce centrale lasciando accesa la lucina della notte. Di solito la mattina dopo conserva un ricordo confuso dell’accaduto. Se non ne parla è meglio non sollecitarlo.

Purtroppo però non esistono ricette magiche per evitare la comparsa degli incubi notturni che, di fatto, sono una spiacevole esperienza che la maggior parte dei bambini prima  poi si trova, almeno una volta, a dover affrontare. Può comunque essere utile evitare tutto quello che può favorirne la comparsa:
non consentire al bambino, soprattutto nelle ore serali, la visione di cartoni animati o film violenti oppure spaventosi;
non litigare e non conversare, davanti al bambino, di questioni che potrebbero impaurirlo o trasmettergli disagio;
stare attenti anche all’uso del linguaggio figurato, che il piccolo può prendere alla lettera. Come ad esempio dire, “sono così stanca che vorrei fuggire in un’isola lontana da tutti”, può creare grande spavento al piccolo e di notte il suo incubo potrebbe assumere la forma di un’isola.

Solo se gli incubi si ripetono ogni notte per molti giorni di seguito si può pensare che potrebbero avere origine da un reale problema psicologico, da individuare con l’aiuto di uno specialista. In alcuni casi, infatti, può diventare necessario ricorrere a medicine sedative. Ecco quali sono le situazioni che più di frequente possono produrre un disagio psicoemotivo così forte da causare incubi notturni ricorrenti:
la nascita di un fratellino;
– un inserimento difficile nella scuola materna;
– la ripresa del lavoro della mamma;
la scomparsa o l’allontanamento di una persona cara (come ad esempio di uno dei nonni);
una nuova baby-sitter;
– le liti dei genitori;
– la visione di film violenti o pieni di suspance;
– il cambio di casa.

E voi siete alle prese con gli incubi dei vostri piccoli? Come li affrontate?

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toddlerstoday.com