Nei giorni scorsi ho parlato di allergie nei bambini e celiachia tormentoni per le mamme soprattutto se alle prese con lo svezzamento dei propri piccoli. Bene oggi invece proviamo a vedere quali sono i test a cui è possibile sottoporre i bambini in caso in cui si sospetti di una possibile allergia o intolleranza alimentare.

Prima di passare alla descrizione dei vari test è necessario, secondo me, accennare alla differenza di manifestazioni cliniche delle allergie e delle intolleranze alimentari per poi meglio capire i vari tipi di test.

Gli alimenti, stimolando la produzione di IgE specifiche (anticorpi) verso antigeni proteici (proteine) determinano la comparsa di manifestazioni cliniche che coinvolgono diversi organi. Le reazioni più frequenti coinvolgono il cavo orale e il canale digestivo in genere, ma possono verificarsi sintomi anche a carico di altri organi come la cute, le mucose e l’apparato respiratorio. Queste manifestazioni cliniche possono essere divise in due categorie:
IgE mediate (meccanismi immunitari);
non IgE mediate (meccanismi non immunitari).

In genere vengono usati due tipi di test

Test di provocazione suddivisi in due categorie:
dieta di eliminazione, seguita da reintroduzione dell’alimento;
digiuno di qualche giorno solo con acqua, seguito da test alimentari.
Normalmente i test degli alimenti non sono mai effettuati sui soggetti che hanno sintomi potenzialmente letali, quali lo spasmo respiratorio che si innesca nelle reazioni allergiche gravi.

e le analisi di laboratorio tra cui troviamo i seguenti test:
Prick test
E’ un metodo di routine per la diagnostica delle allergie da inalanti, alimenti, farmaci e veleni di insetti. Consiste nell’applicazione sulla pelle del bambino di una goccia dell’allergene da testare, nel pungere la cute con una puntina sottile e osservare la reazione dopo 15 minuti. La positività si registra quando sulla pelle si forma un ponfo di circa 3 mm. Questi test alimentari risultano scarsamente attendibili, per cui i risultati devono essere convalidati da ulteriori indagini.

Rast test
Il Rast test è un metodo radioimmunologico per la determinazione degli anticorpi IgE specifici verso un determinato allergene. Questo test si esegue previo prelievo del sangue. E’ controindicato ai soggetti che presentano negatività ai test cutanei ed hanno patologie non mediate da IgE. Quando il Rast test risulta positivo indica una malattia allergica a meccanismo IgE mediato.

Test Elisa
E’ un metodo immunoenzimatico che utilizza anticorpi coniugati con un enzima. L’esame si effettua previo prelievo del sangue e riesce a dare risposte nelle allergie alimentari non IgE mediate. Il costo dell’esame però è alquanto elevato. La lettura dei risultati viene effettuata con il microscopio ottico, i preparati possono essere conservati a lungo e possono essere esaminati con il microscopio elettronico.

Breath-test (BT)
L’analisi del respiro costituisce un esame indiretto in grado di fornire informazioni su eventi che hanno luogo nell’apparato gastrointestinale. Viene cioè valutata nell’aria espirata dopo la somministrazione di una specifica sostanza (come il lattosio, glucosio, fruttosio ecc.) la concentrazione di idrogeni, prodotti a livello intestinale o l’anidride carbonica prodotta a vario livello.

Tra i test diagnostici utilizzati dalla medicina alternativa invece troviamo:
Test Dria
Disponibile da qualche tempo in Italia, identifica le intolleranze alimentari misurando, in condizioni controllate, il calo di forza muscolare che si verifica quando l’organismo entra in contatto con la sostanza avversa. E’ possibile effettuare il test DRIA presso molti medici e centri medici italiani.

Test kinesiologici
Il test si basa sulla branca della medicina che studia e misura il tono muscolare nelle varie condizioni fisiologiche e patologiche. La misurazione delle variazioni di tono muscolare, che si verificano quando il paziente ingerisce la sostanza da testare o ne è a contatto, consente di valutare con molta precisione il grado di sensibilità verso quella stessa sostanza. Apparecchiature elettroniche controllate da computer consentono di amplificare ed evidenziare la risposta. Il test consente di indagare oltre 120 fra sostanze e alimenti con le quali comunemente si viene a contatto quando mangiamo, e inoltre possiede numerosi vantaggi rispetto ai comuni esami:
– è del tutto innocuo;
– è indolore;
– non richiede prelievi di sangue;
– l’esito è immediato;

Immagine:
milocca.wordpress

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