Le nostre mamme ci raccomandavano sempre di mangiare un frutto o una fetta di torta fatta in casa, nell’ora della merenda, anzichè le merendine commerciali, che ormai vengono mangiate da 9 bambini su 10. E il consiglio non poteva essere più saggio, visto l’incremento vertiginono di casi di diabete nei bambini.

Il diabete consistente in un aumento del livello di zucchero del sangue, a causa di un’insufficiente produzione dell’ormone insulina da parte del pancreas.
I fattori chiamati in causa nell’insorgenza del diabete in un bambino sono:

  • un’alimentazione troppo ricca di zuccheri e non equilibrata nei vari componenti
  • condizioni particolari legate alla razza o all’ambiente
  • un difetto delle ghiandole endocrine (in particolare del pancreas) trasmesso come carattere ereditario (cause genetiche).

I sintomi del diabete nel bambino sono:

  • un forte aumento dell’appetito (polifagia)
  • richiesta da parte del bambino di bere continuamente (polidipsia)
  • il bambino, bevendo spesso, urina più del solito (poliuria) e può ricominciare a bagnare il letto la notte anche se grandicello.

Inoltre, nonostante mangi molto, il suo peso non aumenta e le condizioni dell’organismo decadono a poco a poco. Il bimbo deperisce e cambia carattere, perde la sua vivacità e diventa triste e scontroso, indifferente a tutto ciò che prima lo divertiva. Un sintomo caratteristico del diabete infantile è l’acidosi, caratterizzato dalla comparsa di corpi chetonici (acetone) nelle urine oppure da uno stato di malessere con nausee, vomito, mancanza d’appetito e sonnolenza.
La terapia con l’insulina è una terapia “sostitutiva” con la quale viene fornita al bambino la quantità di insulina che gli manca, affinché il suo organismo possa utilizzare gli zuccheri in modo normale.

II diabete nel bambino e nell’adolescente riveste un aspetto molto particolare perché interessa il ” processo di crescita e sviluppo dell’individuo” , caratterizzato da profondi cambiamenti biologici e psico-sociali. La cura più congeniale deve rispondere alle necessità di salute globale di quest’età, sviluppando programmi assistenziali che tengono conto in maniera integrata delle esigenze biologiche, emozionali e sociali dei bambini e degli adolescenti.

Certo spiegare il diabete ai bambini non è cosa facile. Del resto la loro vita sarà sempre “diversa” rispetto ai loro coetanei, anche se questo non vuol dire peggiore. Per questo sono state scritte molte fiabe sul diabete, per aiutare i bambini a capire la loro condizione attraverso un linguaggio che capiscono.

C’è per esempio la storia di Anna e Marco, dove viene raccontata l’ amicizia tra una bambina diabetica e un bambino non diabetico e quella dell’ orsetto Teddy che scopre di avere il diabete.

L’unica nostra arma preventiva, se non vi è predisposizione genetica, è l’alimentazione. Perciò facciamo attenzione ai nostri figli perchè gli zuccheri non sono solo quelli visibili dei dolci. Ormai sempre più spesso se ne trova molto anche negli alimenti salati, specie di natura industriale, per esempio esso è in percentuale del circa 20% nel ketchup!

Perciò occhio alle etichette.

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Superquark
Adigsarda
Giornata del diabete

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