Ecco un altra di quelle domande che alle mamme mettono una gran ansia perché i pareri degli esperti sono discordanti, essenzialmente ho capito che, in linea di massima, i pediatri sono spesso favorevoli mentre i dentisti sono contrari. Resta invariato il problema di noi mamme, a chi dare retta?

Per cercare di capire meglio ho fatto alcune ricerche e, visto che questo è uno di quegli argomenti su cui si trovano studi che si contraddicono completamente uno con l’altro, ho cercato di usare il buonsenso per arrivare ad una conclusione, ma andiamo con ordine…

Per i dentisti gli studi recenti dimostrano che l’assunzione di fluoro per bocca è di poco o nessun beneficio per la salute dentale, oltre al fatto che metà del fluoro ingerito rimane nel sistema scheletrico e si accumula negli anni, raccomandano comunque di non somministrare fluoro nei bambini prima dell’eruzione del primo dente permanente, cioè prima del 6°-7° anno mentre i pediatri tendono ad iniziare la profilassi delle carie già dal 4° mese con 0,25 mg di fluoro e poi si passa ad 1 mg dal 3° anno.

Questo elemento si trova anche in molti alimenti e nelle acque minerali in bottiglia, addirittura in alcuni Stati ed anche in alcune zone d’Italia l’acqua dell’acquedotto viene addizionata di fluoro quindi risulta molto difficile stabilire quanto ne assumiamo con la dieta ed invece è importante sapere questo dato prima di somministrarlo ai bambini, studi sugli animali dimostrano che è cancerogeno, specialmente per i tessuti ossei e per il fegato e non risultano, ad oggi, studi decisivi sull’uomo.

Con queste premesse il quadro non è molto confortante ma i pediatri ne caldeggiano fortemente l’uso e lo consigliano addirittura già in gravidanza per cominciare la profilassi quando il bambino è ancora nella pancia della mamma.

Una risposta sicuramente giusta ed univoca non c’è come avete letto, io ho pensato che se la maggior parte dei dentisti sconsiglia questo tipo di profilassi essenzialmente perché non è stata rilevata una reale efficacia immagino che siano gli esperti più accreditati per dirlo, visto che i denti di adulti e bambini li curano loro, e se gli studi rincarano la dose e dicono che c’è la possibilità di effetti negativi in altri distretti dell’organismo penso proprio che non sia il caso di dare questa integrazione ai miei bambini e la nostra pediatra non l’ha neppure mai nominata o proposta.

Voi cosa pensate di fare? Ascoltate i pediatri o i dentisti?

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