I bambini devono essere liberi di scegliere come e quando mangiare. Non vanno assolutamente svegliati per mangiare se stanno dormendo e se invece hanno fame bisogna farli mangiare a richiesta.


L’alimentazione del bambino diventa spesso per la neo-mamma un problema per svariati motivi: cattive abitudini, luoghi comuni, tradizioni  familiari e pregiudizi, ma non dovrebbe essere così.
La mamma deve imparare a non lasciarsi influenzare da nessuno, ma lasciar decidere al proprio figlio se e quando nutrirsi.
A volte i bambini fanno un paio di pasti anche di notte e non perché  l’hanno scambiato con il giorno, ma semplicemente perché hanno fame e spesso perché di notte la mamma ha più prolattina.
Il neonato va attaccato al seno quando gira la testa, si succhia le mani o si lecca le labbra, quando mostra chiari segnali di avere fame.
I primi tempi,  il bambino può richiedere di attaccarsi al seno più spesso, infatti ci vogliono alcune settimane, almeno 6, affinché impari a regolarizzare i suoi ritmi.
Secondo i pediatri, tra una poppata e l’altra devono passare almeno tre ore, ma per alcuni neonati ne bastano due ore e mezza per altri ne passano almeno 4 ore.
Quando i bambini sono allattati al seno di solito mangiano a intervalli brevi e dovrebbe durare più di venti minuti. Mentre in caso di allattamento artificiale la poppata dura intorno ai 15 minuti.
E voi come vi regolate? Io ho avuto la fortuna di allattare entrambi i miei figli e ho sempre optato per l’allattamento a richiesta, faticoso ma sicuramente la migliore scelta. Vi aspetto per parlarne insieme nel forum di BlogMamma.

Immagine : tuttomamma.com