La scarlattina è una delle malattie esantematiche provocata da un batterio, lo Streptococco beta-emolitico del gruppo A. Si tratta di un batterio che si annida nella bocca e che può provocare anche mal di gola e tonsillite acuta. Proprio perché è causata da un batterio può comparire nella vita anche più di una volta. Si trasmette per via aerea o con il contatto con superfici infette.

Dopo un breve periodo di incubazione di 2-5 giorni, compare bruscamente una febbre elevata senza tosse, accompagnata da mal di gola, mentre le tonsille appaiono rosse e punteggiate da pus. La rimanente mucosa (tessuto di rivestimento interno) della bocca è fortemente arrossata, mentre la lingua prima si ricopre di una patina bianca (lingua a “fragola bianca”) poi desquama e assume un colore rosso vivo (lingua a “fragola rossa”).

L’esantema, ossia l’insorgenza delle macchie sulla pelle, può manifestarsi anche dopo un paio di giorni dalla comparsa di febbre e mal di gola. Nel caso della scarlattina si tratta di minuscoli puntini rossi molto fitti che cominciano a comparire alle ascelle e all’inguine per poi diffondersi agli arti stessi, con l’esclusione del palmo della mano e della pianta del piede, e al tronco e al volto, con l’esclusione del naso, del mento e della zona attorno alla bocca.

Essendo un’infiammazione batterica, la scarlattina si cura con gli antibiotici per almeno dieci giorni ed è molto difficile che comporti complicazioni. Occorre poi far bene molta acqua al bambino per fargli reintegrare i liquidi e i sali minerali persi con la febbre. Purtroppo però non esiste un vaccino contro questa malattia.

E’ possibile contrarre la scarlattina anche da adulti e durante la gravidanza non provoca malformazioni fetali e l’eventuale contagio al momento del parto è decisamente poco probabile anche se non impossibile. Esiste invece un rischio di parto pretermine, anche in questo caso se l’infezione colpisce anche il tratto vaginale. In generale quindi si consiglia di evitare inutili esposizioni al contagio, ma non è necessario allarmarsi in caso di infezione o contatto con bambini con scarlattina, sarà comunque bene informare il proprio ginecologo per valutare con lui un eventuale tampone vaginale e/o una copertura antibiotica.

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