La varicella è tra le malattie esantematiche più frequenti ed è provocata dal virus Varicella zoster, appartenente alla famiglia del Herpes virus e si diffonde facilmente, motivo per cui si verificano spesso piccole epidemie di questa malattia, soprattutto nell’ambito dell’asilo o tra i fratellini. Il “punto a favore”, però, è che la malattia si sviluppa una volta e per tutto il resto della vita non si corre più il rischio di esserne contagiati nuovamente.

Oltre che per via aerea, si trasmette anche attraverso il contatto con le bollicine rosse che compaiono sul corpo. L’incubazione di solito va dai 7 ai 21 giorni. Inizialmente, compaiono macchie piatte e rosse, chiamate macule, soprattutto su torace, addome, volto, e con un certo spessore, chiamate papule, che poi si riempiono di liquido in modo da formare tante vescicole.

Queste ultime diventano torbide e poi pustole che, una volta perso il liquido, si trasformano in crosticine pruriginose. La caratteristica della varicella è che si presenta a “cielo stellato”, cioè con la presenza contemporanea di macule, papule, vescicole, pustole e croste.

L’eruzione cutanea può essere accompagnata da febbre non molto elevata (intorno ai 38°C) e rimane contagiosa fino a quando sono presenti le bollicine (per una decina di giorni circa), mentre nella fase in cui sono presenti le crosticine non lo è più.

Come si cura

La varicella si risolve da sola nel giro di 8-10 giorni. Il pediatra, però, può prescrivere un antipiretico a base di paracetamolo per abbassare la febbre e un antistaminico per bocca per alleviare il prurito. Ai bambini sotto i 12 anni di età, non va dato l’acido acetilsalicilico per il rischio di sviluppare la sindrome di Reye (una malattia molto seria), né va applicato il talco mentolato per il rischio di comparsa di cicatrici più grosse e di sovra infezione batterica. La pelle del bambino va invece lavata usando detergenti delicati. E’ poi importante che il piccolo non si gratti in quanto se rimosse, le crosticine possono lasciare facilmente cicatrici.

La vaccinazione contro la varicella non rientra tra quelle obbligatorie ma è fortemente raccomandata dal Servizio sanitario nazionale, dunque è sufficiente rivolgersi al proprio pediatra o alla Asl di competenza.

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