Qui su blogmamma siamo molto sensibili sia al problema del lavoro per le mamme, sia al problema della mancanza di posti negli asili nido comunali, proprio per questo parliamo spesso dell’idea che viene dai paesi del nord Europa, il nido in famiglia o Tagesmutter (letteralmente “mamma di giorno”). Uno dei lavori ideali per le mamme che desiderano guadagnare e lavorare ma contemporaneamente crescere i propri figli. Oggi voglio approfondire ancora il discorso.

Tramite i commenti ai miei precedenti articoli su questo argomento ho notato che alcuni Comuni italiani non si sono ancora attivati per sviluppare questa grande opportunità per le famiglie con bimbi piccoli, per contro ci sono alcuni Comuni che si sono mossi molto bene aiutando concretamente sia le aspiranti Tagesmutter sia le famiglie che desiderano usufruire del servizio.

Decisamente lungimirante è il comune di Parma, anche tramite il sindaco Pietro Vignali, che considera gli asili in famiglia “l’uovo di Colombo” per risolvere tanti problemi.

A Parma è stato attivato un vero e proprio Albo delle Tagesmutter, in contemporanea con i corsi di formazione. Già 30 mamme di giorno parmensi sono operative e 40 si stanno formando in questi mesi.

Ma a Parma hanno fatto di più, per venire incontro alle famiglie rimborsano il 50% della tariffa oraria delle Tagesmutter iscritte all’Albo. Quindi le famiglie pagano solo 3 euro l’ora ed usufruiscono di orari flessibili e personalizzati per le loro esigenze, come con una tata ma spendendo meno.

L’Albo è utile anche alle famiglie che decidono di cercare una mamma di giorno per i loro bambini, basta rivolgersi al Comune per conoscere dove sono le Tagesmutter attive e mettersi in contatto.

Altri Comuni che stanno attivando servizi analoghi sono Milano, Roma e Trento. A Milano è attiva una cooperativa che si chiama La Casa Tagesmutter che conta già 12 asili in famiglia attivi.

Nel vostro Comune si muove qualcosa? Hanno già attivato un servizio di questo tipo? Se non l’hanno fatto perché non provare a proporre queste idee?