In tema di mamme lo scorso anno spopolava il modello mamma tigre di Amy Chua, docente di Legge dell’Università di Yale che ha educato le sue due figlie con regole severe e forte disciplina. Il Wall Street Journal pubblicò l’articolo “Perché le madri cinesi sono superiori” suscitando clamore e polemiche ed un inevitabile confronto con la mamma italiana, a parere forse unanime, un po’ chioccia.

A distanza di un anno, su un articolo dell’ illustre quotidiano firmato da Joe Queenan, svettano le mamme italiane e conquistano il podio. Il giornalista passa in rassegna i testi e saggi sulla maternità di varie etnie e fa le sue considerazioni: parte dall”Inno di battaglia delle madri tigre” della cinese Amy Chua, a “Bringing Up Bebe” di Pamela Druckerman che parla delle mamme francesi che non buttano mai il cibo, non interagiscono con loro figli durante i giochi al parco, e non li soffocano con ansie e paure.

E ancora le mamme boliviane totalmente devote ai loro piccoli, le mamme gallesi addirittura“tengono la bocca chiusa e non continuano a ricordare ai propri figli quanto sono speciali”, poi quelle delle isole Fiji che permettono ai i loro bambini di giocare all’aperto, le mamme mongole sempre disponibili al 100% perchè i mariti non sono mai a casa.

Dopo aver esaminato tutte le categorie sottolineando per ognuna pregi e limiti Joe Queenan mette al primo posto la mamma italo-americana forse un po’condizionato dalla sua esperienza personale: da bambino aveva un amichetto, Richi Giardinelli, e quando andava a casa sua non mancavano mai gustosi pranzetti; ma quello di brava cuoca non era l’unico merito di mamma Giardinelli, era affettuosa, premurosa ma anche attenta e vigile perchè li controllava e li proteggeva. Beh grandi qualità davvero, proprio da mamma numero uno!