Oggi sono qui a portare alla vostra attenzione il caso di una coppia gay che vive a Livorno la quale è riuscita ad avere il proprio bambino grazie ad un utero in affitto! Proprio così sto parlando di Valter, 46 anni, e Mario, 50 anni, una coppia consolidata che è insieme orami da 24 anni. Mario è nel direttivo di “Famiglie arcobaleno“, l’associazione che aiuta le famiglie omosessuali che hanno avuto figli da precedenti unioni o nati tramite fecondazione artificiale.

Il piccolo si chiama David, come il medico che lo ha fatto nascere, ed è nato il 10 agosto scorso da una giovane donna messicana. E’ stato concepito negli Stati Uniti dove all’anagrafe ha due papà, mentre qui in Italia risulta solo figlio di Valter, visto che è stato lui a donare il seme per il concepimento.

Valter e Mario hanno assistito insieme al parto del piccolo David ed insieme hanno tagliato il cordone ombelicale. Da quel momento la donna che lo ha partorito ha perso tutti i diritti sul bimbo. Le hanno permesso di tenerlo in braccio per qualche minuto ma non di attaccarlo al seno! Il piccolo infatti è allattato artificialmente dai due papà che orami da qualche mese sono alle prese con biberon, pannolini e sveglie notturne.

I due hanno dichiarato che qui in Italia non hanno mai avuto nessun problema di omofobia e Mario dichiara in un’intervista “… ma non c’è solo quella delle botte, c’è anche la negazione dei diritti. Io sono dovuto andare in Spagna per sposare mio marito e in America per far nascere mio figlio. Questa non è violenza? Eppure in Italia ci sono 100 mila bambini di coppie gay e 3mila famiglie arcobaleno”.

Hanno deciso che racconteranno al piccolo David “…che è nato da un semino e dalla pancia di Amanda, perché ‘mamma-pancia’ è sempre presente: ci parliamo su skype, le mandiamo le foto, e verrà a trovarci ad aprile…” Ma David vivrà anche con una donna! Infatti Valter e Mario hanno deciso che una tata lo accompagnerà nella crescita perché per loro è giusto che il bambino viva anche la sensibilità femminile.

Fonte: ilgiornale.it