Quando abbiamo tra le mani un neonato è sempre una gioia, poterlo coccolare, accudire, allattare… ma molto spesso, il pianto del bambino, diventa un “problema”, soprattutto perché è molto difficile riuscirne a capire il motivo. Un neonato non ti dice se ha male alla pancia, o ha fame ecc… sta a noi genitori riuscire a capirne i motivi. Il metodo migliore di solito è andare a tentativi ponendosi le classiche domande: “Ha freddo?”, “Ha caldo?”, “E’ ora della pappa… o della nanna?” ecc.. ma capita anche che il piccolo pianga, pianga, pianga e in nessun modo si riesca a consolarlo … perché?

Sembrerebbe da un recente studio condotto dai ricercatori del Public Healt Service in Olanda, che la mancanza della vitamina B12 nelle mamme, possa essere la causa del pianto del bambino. E’ una vitamina che la mamma dovrebbe trasmettere al piccolo durante la gravidanza, e quindi in caso di carenza bisognerebbe assumerne durante i nove mesi. La vitamina B12 la si trova facilmente in alimenti come la carne, le uova, il pollo… insomma pare le che le mamme che hanno delle buone scorte di questa vitamina riescano a mettere al mondo dei bambini “più tranquilli”.

Allo studio sono state sottoposte 3.000 donne in dolce attesa ed esaminati i loro livelli di vitamina B12. Una volta partorito i bambini sono stati tenuti sotto osservazione per qualche tempo ed il risultato è stato che le mamme che avevano carenza della vitamina di conseguenza avevano bambini che piangevano ben otto volte in più, durante il giorno, rispetto ai bambini delle mamme che avevano dei buoni livelli della vitamina. Praticamente sembra che la vitamina B12 ostacoli lo sviluppo delle cellule nervose del cervello, aumentando così l’irritabilità dei bambini ed anche il sonno dei più piccoli sembra essere influenzato da questa carenza perché, bassi livelli di vitamina B12 rilasciano minor melatonina.

Naturalmente come una buona parte degli studi tutto è da confermare attraverso altri studi più approfonditi, nel frattempo le mamme in gravidanza possono pensare di farne scorta mangiando un po’ di carne (sempre ben cotta mi raccomando), cereali, pollo e consultandosi naturalmente con il proprio medico.

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