Nur Mohamed Suryani Taibiun, tiratrice malese, ha già stabilito un doppio record alla vigilia dell’inizio delle Olimpiadi: non solo è la prima tiratrice donna malese ammessa alle Olimpiadi, è anche all’ottavo mese di gravidanza.

Certo, la sua disciplina richiede sicuramente più concentrazione mentale che sforzo fisico, ma è vero che l’atleta malese gareggia in una fase della gravidanza in cui in genere si avrebbe solo voglia di riposare e di prepararsi all’arrivo del bambino, in cui a volte anche spostarsi nel letto da un fianco all’altro, o fare una rampa di scale, può risultare faticoso. Però le atlete, va da sè, spesso hanno una forza fisica e di volontà superiore a noi comuni mortali. E, soprattutto, non possono lasciarsi sfuggire un’occasione come quella delle Olimpiadi, che non si ripresenterà se non tra quattro anni.

Nur Suryani non è la prima atleta a gareggiare con il pancione, ma sicuramente è quella che partecipa in uno stato di gravidanza più avanzato. Ha dovuto lottare con le autorità malesi per ottenere i certificati di idoneità fisica necessari per partecipare alle Olimpiadi. E ce l’ha fatta. L’atleta malese non teme le critiche di chi giudica la sua scelta inopportuna e rischiosa, e non teme neanche il lungo viaggio dalla Malesia all’Inghilterra. Il suo unico timore è che la bambina decida di anticipare la nascita, impedendole di gareggiare. Musulmana, sarà esentata dal digiuno del Ramadan, in quanto gravida, non in quanto atleta. Ma ritiene che tutti gli atleti dovrebbero essere esentati.

Noi di Blogmamma tifiamo per lei: e voi?

Livia

Fonti: olimpiadi.corriere.it

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