Il contratto di lavoro migliore per la salute dei figli è quello part ime. Avere mezza giornata libera è il modo migliore per lasciare i bambini liberi e indipendenti e contemporaneamente avere del tempo per accudirli, i bimbi le cui mamme hanno un lavoro a tempo parziale, infatti, mangiano meno “schifezze”, guardano meno Tv e non diventano grassi. E’ il risultato di un lavoro condotto da Jan Nicholson del Melbournés Murdoch Children’s Research Institute.

Fa male, invece, alla salute dei bimbi, sia un contratto a tempo pieno sia una mamma che non lavora. E pare che faccia altrettanto male il ‘nonno-sitter’, ovvero l’affido, sempre comodo, fidato e soprattutto a costo zero, ai nonni del proprio pargolo mentre mamma è a lavoro.

Lo studio ha coinvolto 4500 bimbi in età prescolare la cui salute è stata monitorata per due anni. Gli esperti hanno visto che se mamma lavora in media un monte di 34 ore settimanali i bambini sono più spesso a rischio di divenire dei pelandroni, ‘sacchi di patate’, pigri e amanti del cibo spazzatura.

E fin qui la spiegazione sembra semplice: la mamma, lavorando a tempo pieno, ha meno tempo da dedicare all’educazione alimentare del figlio e per fargli svolgere attività. Meno chiaro invece è il motivo per cui i figli di donne che non lavorano, e che quindi sono sempre presenti, hanno problemi più o meno simili a quelli di mamme con lavoro a tempo pieno.

Voi cosa ne pensate? Siete mamme a tempo pieno, che lavorano tutto il giorno o part-time?

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