Come spesso succede stiamo “importando” alcune usanze dagli Stati Uniti ma quello che non sappiamo è che sono originarie dell’Europa, il coniglietto pasquale e la ricerca delle uova nascoste nei prati con i cestini la mattina di Pasqua, non fa eccezione. E’ un’antichissima usanza pasquale dell’Europa centrale quella di regalare ai bambini piccoli pani a forma di leprotto con inserito al centro un uovo sodo.

Riprendere queste tradizioni precristiane (il coniglio, la lepre e l’uovo sono simboli legati al culto della Terra-Madre e al simbolismo del perpetuo rinnovamento) con i bambini mi sembra molto bello e quindi vi propongo una serie di idee fai-da-te ma non solo per rallegrare e decorare i giorni di festa.

Chi non ha a disposizione un prato o un giardino dove nascondere le uova può farlo anche in casa, sarà divertente lo stesso e ogni ritrovamento sarà fonte di estremo stupore e gioia per i più piccoli, molto meglio che trovarsi le uova direttamente sul tavolo e annoiarsi subito con l’ennesima giochino trovato all’interno.

Prima di tutto i nostri bimbi possono diventare dei bellissimi coniglietti di Pasqua con le orecchie di cartoncino che vedete nella foto in alto, realizzarle è semplicissimo ed economico, cartoncino bianco e rosa e del biadesivo sono più che sufficienti per far contenti i bambini.

Accontentati i leprotti non resta che preparare i cestini per raccogliere le uova.

Cosa c’è di meglio che realizzarli riciclando materiali che, altrimenti, andrebbero buttati? Proprio seguendo questo pensiero ho realizzato dei cestini di Pasqua riciclando le bottiglie dell’acqua minerale!

Non è molto eco-bio ma noi amiamo l’acqua gasata e quindi di bottiglie di plastica ne buttiamo via a migliaia durante l’anno e io sono sempre alla ricerca di metodi intelligenti e carini per riutilizzarle, purtroppo è difficilissimo trovare progetti allo stesso semplici e belli o utili e quello che mi sono in ventata questa volta lo vedete nella foto qui sotto e bastano i fondi delle bottiglie, nastri e passamanerie e scovolini nettapipe.

 

Altra idea carinissima è quella di Sherri Osborn che ha realizzato i cestini a partire dai piatti di carta (proprio quelli di cartone, non quelli di plastica) e dal solito cartoncino bianco e rosa, escono fuori dei cestini-coniglietti che si abbinano perfettamente alle orecchie che prepariamo con i bambini 😉

Ultime, ma non ultime, le idee in cucina per preparare un menu in linea con le nostre usanze “ritrovate”, con dei cestini molto particolari che ci spiega Lenny sul suo blog “una finestra di fronte”: quelli più inusuali sono i Cestini di lenticchie con purè di topinambur allo zenzero, molto scenografici e speziati al profumo di zenzero mentre quelli che mi piacciono di più sono i Cestini di zucchine alla zafferano che hanno dei colori solari e divertenti.

Magari se avete tempo perché non prepararli tutti e due per una tavola di Pasqua completamente nuova?