Evviva l’estate e il caldo! Sono qui in vacanza con i miei bambini in Puglia sole, mare, famiglia, tanto buon cibo ma soprattutto tanta buona frutta! E la pesca è tra la frutta più gettonata dai miei marmocchietti che qui si trova in grandi quantità ed è tanto, tanto buona.

Infatti la pesca è tra i tipici frutti estivi ed è particolarmente rinfrescante per l’alto contenuto di acqua. Contiene poi zuccheri di pronta assimilazione (fruttosio), una buona quantità di fibra e discrete quote di vitamina A e sali minerali (soprattutto potassio). Deve il tipico profumo all’elevata presenza di sostanze volatili aromatiche che esercitano proprietà stimolanti che favoriscono la digestione. Di polpa più o meno farinosa, ha la buccia vellutata, a differenza della cosiddetta “pesca noce” (o nettarina), che possiede invece polpa compatta e buccia liscia.

La pasta della pesca non si presta ad essere grattugiata, quindi questo frutto può entrare nell’alimentazione dei bambini quando hanno una certa abilità nel masticarlo. Orientativamente dagli 11 mesi in poi è possibile proporre le pesche a pasta più morbida, tagliate a piccoli pezzetti, eventualmente schiacciati con la forchetta.

Al momento dell’acquisto le pesche devono essere sane, intere, pulite, avere una forma regolare e un odore gradevole. La buccia deve essere vellutata (escluse le nettarine), senza macchie e non grinzosa. I frutti non devono presentare spaccature. Nella scelta è possibile sbizzarrirsi tra un gran numero di varietà, che si distinguono per il colore della polpa (a pasta gialla o bianca), per la maggior o minore aderenza della polpa al nocciolo (sono dette “duracine” le varietà che non si staccano bene dal nocciolo, mentre sono “spiccagnole” le pesche con la polpa che si stacca facilmente) e per l’epoca di maturazione, che va da maggio a settembre inoltrato.

Una volta staccata dall’albero, la pesca matura con fatica in casa ed è meglio perciò acquistarla già a completa maturazione. Tenendo presente, però, che la loro durata si limita a pochi giorni, dopodiché la polpa diventa troppo cedevole e la pesca tende ad ammuffire. Ottima fresca, da sola o in macedonia, la pesca si presta anche ad alcune preparazione cotte, tipicamente al forno.

Ed ora ecco qualche ricetta sfiziosa da proporre ai più piccoli.

Budino di pesca

Ingredienti: (dosi per una merenda ideale dai 18 mesi)
1 pesca (circa 150 g.) pelata e snocciolata
15 g di zucchero grezzo;
1 puntina di burro;
gelatina vegetale

Cuocete la pesca a pezzetti con una puntina di burro e lo zucchero, finchè si sarà spappolta.
Passatela finemente, scaldate la purea, unite mezzo cucchiaino scarso di gelatina, spegnete, mescolate e trasferite la composta in uno stampino.
Lasciate rapprendere in frigorifero.
Sformate il budino, eventualmente guarnendolo con un pochino di gelato alla crema prima di servirlo.

Pesche al forno con gelato alla vaniglia

Ingredienti:
2 grosse pesche, circa 400 g
20 g di zucchero semolato
15 g di liquore all’amaretto
15 g di burro
1 limone
Per il gelato:
200 g di latte;
60 g di zucchero semolato;
50 g di panna da montare;
3 tuorli piccoli;
2 chicchi di caffè;
1 baccello di vaniglia:

Lavare le pesche, asciugarle, aprirle a metà, eliminare i noccioli, quindi disporre in una pirofila i mezzi frutti, con la cavità verso l’alto.
Cospargere con lo zucchero semolato, il burro a fiocchetti, il liquore e il succo di mezzo limone.
Coprire il recipiente con un foglio d’alluminio e passarlo nel forno già caldo a 200°C per 15’ circa.
Preparare nel frattempo il gelato: riscaldare il latte con i chicchi di caffè e un baccello di vaniglia; a parte lavorare i tuorli con lo zucchero, quindi stemperarli con il latte caldo ma non bollente, versandolo a filo attraverso un fine colino. Portare la crema a fuoco moderatissimo in modo che si addensi senza assolutamente bollire.
Spegnere e lasciare raffreddare, quindi versare il tutto nella gelatiera e avviare l’apparecchio. Quando il gelato comincerà a diventare cremoso, incorporare la panna parzialmente montata e completare la lavorazione.
Tenere il gelato in freezer; prima di servire, distribuirlo sulle pesche cotte e fredde, decorando eventualmente con una salsina alla fragola in tubetto.

E per finire la ricetta della marmellata di pesche di Nonna Maria ideale per condire crostate, croissants e perché no da spalmare su una fetta biscottata per una sana colazione.

Ingredienti:
1 kg di pesche, sbucciate e fatte a pezzi;
500 g di zucchero;

Lavare accuratamente le pesche e sbucciarle. Tagliarle a pezzettoni ed eliminare il nocciolo.
Metterle in una grossa pentola insieme allo zucchero e farle cuocere a fuoco medio per un’ora o poco più.
Abbassare la fiamma e sminuzzare le pesche con un frullatore ad immersione.
Continuare la cottura a fiamma bassa per ancora un’ora fino al raggiungimento della giusta consistenza (naturalmente dipende dalla qualità delle pesche e per il loro contenuto di acqua).
Quando la marmellata ha raggiunto la densità desiderata, senza togliere il tegame dalla fiamma, riempire i vasetti, chiuderli ermeticamente e metterli a testa in giù fino a che si raffreddano (questa operazione è necessaria per creare il sottovuoto nei vasetti).
Una volta raffreddata è pronta per poter essere gustata a vostro piacimento.

Immagini:
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