Arriva il momento, nella vita di una donna, in cui si comincia a sentire forte il desiderio di avere un figlio! Ma molto spesso non è così semplice, si prova e riprova e la gravidanza non arriva! Perché? Molte sono le cause da parte della donna ma anche dell’uomo e spesso non le si conosce fino al momento in cui si cerca un figlio! Due delle cause più comuni per la donna sono l’ovaio policistico e le cisti ovariche. Vediamo di cosa si tratta!

La sindrome dell’ovaio policistico chiamata anche policistosi ovarica o sindrome di Stein-Le-venthal, è una della cause più comuni di infertilità femmnile. Si tratta di uno squilibrio ormonale dovuto a un cattivo funzionamento delle ovaie. In particolare, si verifica un’eccessiva produzione di androgeni, gli ormoni maschili, rispetto agli estrogeni, gli ormoni femminili. Lo squilibrio ormonale altera il ritmo mestruale in più dell’80% dei casi, inoltre provoca acne, talvolta aumento della peluria sul viso e/o sul corpo, un certo aumento di peso con ritenzione di liquidi.

L’ovaio policistico si può diagnosticare durante una visita ginecologica, con l’ecografia vaginale e con dosaggi ormonali. In genere si prescrive una pillola anticoncezionale a base di estro progestinici specifica per questa condizione. Per avere una gravidanza, buoni risultati si ottengono con una terapia a base di mionositolo (vitamina del gruppo B) che favorisce l’ovulazione. La terapia ha effetto in due donne su tre ce seguono il trattamento per un periodo di almeno sei mesi.

Una cisti ovarica è una sacca piena di liquido o di materiale semisolido che si forma su una ovaia. Nella maggior parte dei casi si tratta di cisti dovute alla mancata rottura di un follicolo, in genere sono asintomatiche e si riassorbono da sole nel giro di 60 giorni. Se però non si riassorbono possono crescere molto, causando problemi all’ovaia.

Le cisti luteiniche o ematomi si sviluppano quando, dopo l’ovulazione, nel corpo luteo si accumula del liquido misto a sangue: si riassorbono da sole, ma se si rompono possono causare un’emorragia, che richiede un intervento chirurgico immediato. Le cisti dermoidi sono il tipo più frequente di tumore ovarico benigno e sono formate da cellule embionali rimaste inattive che poi ricominciano a proliferare e contengono vari tipi di tessuto (grasso, peli, denti). Vanno asportate prima possibile.

La presenza di una cisti si rileva in genere con un’ecografia. Per eliminare le cisti liquide e di piccole dimensioni si può ricorrere all’aspirazione, per via vaginale. Negli altri casi è necessario un intervento quasi sempre per via laparoscopica.

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