Primavera 2009: mentre i miei bimbi correvano al parco giochi, ricordo che osservai inorridita una bimba arrancare con un paio di scarpe del tutto particolari: avevano un piccolo tacco. La povera bimba rischiava di slogarsi una caviglia ad ogni passo, ma sembrava contentissima del suo paio di scarpe. Pochi giorni dopo, vidi alcune immagini di Suri Cruise che sgambettava felice con indosso un paio di scarpe con i tacchi.

Domenica 24 Gennaio il Corriere della Sera riporta la notizia che la stilista Lavinia Borromeo, titolare del marchio di abbigliamento per bambini BLav, ha presentato una collezione di scarpe per bambine creata in collaborazione con Giorgia Caovilla, figlia di René Caovilla, noto designer di scarpe “principesche”.

Nella collezione spiccano un paio di scarpine con un tacco a rocchetto di 2,5 cm, create appositamente per le bimbe dai 3 anni in su, dato che si parte da una calzatura numero 25. Le calzature della linea Baby-Diva non sono certo di quelle che si acquistano per andare al parco: costano infatti intorno ai 200 € il paio.

Inutile dire che i pediatri e gli ortopedici sono assolutamente contrari: portare le scarpe con il mini-tacco provoca una serie di danni al piede (che, al contrario, in questa fase dello sviluppo dovrebbe essere aiutato a crescere nel modo più naturale possibile) e alla postura, poi difficilmente rimediabili. Oltre ad essere pericolose, trovo che le scarpe con il tacco siano un’aberrazione bella e buona: un conto è chiedere alla mamma di provare le sue scarpe con il tacco, altra questione è possederne un paio per sé ed indossarle quotidianamente. E voi, cosa ne pensate? Siete favorevoli?

Foto:
Marieclaire UK
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