L’anno scolastico è ormai ricominciato quasi in tutta Italia e mentre alcune mamme sono alle prese con l’inserimento dei figli in una nuova scuola, altre invece si trovano con i bambini che, nonostante siano più grandicelli, avvertono l’ansia del rientro con incubi notturni, diuresi notturna, nervosismo. Vediamo come possiamo aiutarli.

Come prima cosa cerchiamo di creare un ambiente il più possibile sereno intorno a loro. E’ consigliabile spostare a ottobre l’inizio delle attività extrascolastiche, a meno che non siano i vostri stessi figli ad aver voglia di ricominciare, o ci siano esigenze d’iscrizione. Questo eviterà di sovraccaricare di stress il bambino, permettongli di godersi ancora un po’ la sensazione di vacanza. Se vostro figlio ha ricominciato a fare la pipì a letto non arrabbiatevi, non lo farà smettere. In questi casi è meglio valutare col bambino un temporaneo ritorno al “pannolino” (in commercio ne esistono misure per i grandicelli), oppure rimettete la tela cerata. L’importante è che questo disagio rimanga all’interno della casa, non parlatene con parenti o altre mamme specialmente difronte al bambino, lo umilierebbe.

Nella sua alimetazione cercate di evitare troppe merendine e bibite zuccherate o gassate, contengono zuccheri raffinati che agitano i piccoli e rendono più difficile addormentarsi la sera. Il consiglio della “nonna” e di evitare dolci dopo la metà del pomeriggio in modo che abbiano il tempo di smaltirli prima della nanna. Concedetegli qualche vittoria in più se giocate a giochi di società, o qualche minuto in più se si diverte con i videogiochi. Lo aiuterà a rafforzare la sua autostima per affrontare l’impegno scolastico.

Create quanto più possibile ritmi e riti fissi: mangiare alla stessa ora, andare a dormire alla stessa ora, lavarsi prima i denti poi mettersi il pigiama, leggere una storia, lasciare accesa una lucina e così via. I ritmi conosciuti tranquillizzano e rassicurano. A tutto questo, se volete, potete aggiungere rimedi omeopatici o erboristici: se avete un omeopata o un erborista di fiducia chiedetegli qualche consiglio, vi saprà aiutare nel modo più adatto per vostro figlio.

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