Tra pochi giorni ricomincerà la scuola e saranno in molti i bambini che affronteranno il primo giorno di scuola elementare. Il mio marmocchietto sarà tra questi e non vi nego che, in fondo in fondo, questa nuova tappa mi provoca un po’ di ansia. Lui è abbastanza sereno, direi quasi ansioso di cominciare questa nuova esperienza. Ha preparato zainetto, quaderni, si è scelto il grembiulino, lui si sente “grande”…insomma direi che è più che pronto! Ma noi genitori cosa possiamo fare per affrontare questa “nuova situazione” nel migliore dei modi?

Il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla prima elementare è sicuramente un momento di transizione molto importante per ogni bambino che passa dall’asilo, ambiente caratterizzato principalmente da attività di gioco, ad un nuovo mondo ricco di stimoli, che è la scuola elementare. Dunque noi genitori dovremo facilitare l’ingresso dei nostri piccoli alle elementari ed accompagnarli in questa fase della loro crescita.

Sarà necessario avere fiducia nelle loro capacità di adattarsi al nuovo ambiente in quanto i bambini avvertono lo stato d’animo dei genitori e se la mamma vive con ansia il distacco del piccolo ed il suo passaggio alle elementari, gli trasmetterebbe una sensazione di insicurezza che finirà col riflettersi sul suo approccio alla scuola.

Importante è, dunque, stimolare la curiosità del bambino verso il mondo scolastico, interessandosi alle sue attività, ponendogli domande, parlando con lui della giornata scolastica e stimolandolo ad esprimere le proprie emozioni parlando serenamente dei propri timori e delle proprie ansie.

Aiutarlo nel suo processo di responsabilizzazione e quindi condividere le regole della scuola, dando soprattutto il buon esempio nel rispettare gli orari, nel prendersi cura del materiale scolastico, nel rispetto delle indicazioni date dagli insegnanti, etc.

Spesso però i bambini possono presentare difficoltà nell’adattarsi alla nuova situazione. Fenomeni regressivi e manifestazioni di ansia (risvegli notturni, enuresi, tic etc.) sono molto frequenti ed in genere transitori e non devono eccessivamente allarmare, tendono a risolversi spontaneamente quando il bambino acquisisce sicurezza nella nuova situazione.

Mentre per quanto riguarda i problemi dal punto di vista dell’apprendimento di solito sono gli insegnanti stessi a segnalarlo ai genitori, come la dislessia, disturbi uditivi, visivi ecc. Infatti, durante il primo anno di scuola elementare, possono evidenziarsi nel bambino difficoltà nel leggere, nello scrivere e nel contare che, spesso i genitori scambiano per svogliatezza o scarsa capacità di applicarsi allo studio.

Insomma, un’altra tappa importante per noi genitori da affrontare, come dico sempre, con serenità ed un passaggio importante nella vita del piccolo che richiede per questo impegno e attenzione.

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