L’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte e ancora molti genitori non hanno ben chiaro quali modifiche ha apportato il cosiddetto Decreto Gelmini alla scuola che i loro figli stanno per cominciare. Tutti ricorderanno quante polemiche questa nuova riforma ha sollevato lo scorso anno, cogliendo soprattutto parole come “tagli”, “maestro unico”, “voto in condotta”, “grembiule obbligatorio”. Vediamo di fare un po’ di luce per quanto riguarda la scuola primaria (quella che abbiamo sempre chiamato elementare).

Innanzitutto: chi ha già cominciato un ciclo scolastico con la vecchia riforma (come nel caso di mio figlio) non noterà grossi cambiamenti. Potranno diminuire le ore dedicate ad attività complementari come l’ora di informatica o i corsi di nuoto, ma non si vedrà il maestro unico, nè l’orario scolastico di 24 ore. Tutti i cittadini possono avere accesso al contenuto della legge visitando il sito del parlamento Italiano, dove vengono riportate tutte le leggi dello Stato dopo essere state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. Il Decreto Gelmini è ufficialmento il Decreto Legge 137/2008, di cui di seguito riporto gli articoli relativi alla scuola primaria:

  • Articolo 1.

(Cittadinanza e Costituzione)

1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell’articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell’infanzia.

  • Articolo 3.

(Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti)

1. Dall’anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno.
1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione.

  • Articolo 4.

(Insegnante unico nella scuola primaria)

1. Nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.
2-ter. La disciplina prevista dai presente articolo entra in vigore a partire dall’anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.

  • Articolo 5.

(Adozione dei libri di testo)

1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l’editore si è impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l’adozione dei libri di testo avviene nella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio[…]

Il testo, rispetto a quanto trovato sul sito del governo, ha poi subito alcune modifiche, riportate in questo articolo in corsivo.

Fonte: il Sole 24 ore

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