Del tutto fisiologiche nei primi mesi, sonnolenza e stanchezza sono una conseguenza del “superlavoro” che l’organismo sta affrontando per adattarsi ai cambiamenti che avvengono durante l’attesa. Il senso di spossatezza è più evidente d’estate, quando alla stanchezza si aggiunge l’abbassamento della pressione dovuto al calore.

L’unica “cura” in questo caso, è il riposo in quanto la futura mamma che avverte sonnolenza durante la giornata farebbe bene a concedersi un pisolino. Se non ne ha la possibilità, perché impegnata al lavoro, può comunque fare qualche minuto di pausa, due passi per rilassarsi o provare a rinfrescarsi il viso con l’acqua. In farmacia, si trovano complessi multivitaminici e multi minerali studiati per le esigenze della futura mamma. Non possono naturalmente sostituire il riposo, ma gli integratori che contengono vitamine del gruppo B aiutano a recuperare un po’ di tono. Vanno assunti esclusivamente sotto controllo medico.

L’alternativa agli integratori potrebbero essere miele e pappa reale, prodotti ad alto contenuto di zucchero, vitamine e sali minerali, ma vanno comunque consumati con moderazione per evitare un eccessivo aumento di peso.

Oltre a stanchezza e sonnolenza anche debolezza e capogiri sono tra i sintomi più comuni in gravidanza. Sono sintomi di ipotensione, cioè di un abbassamento della pressione sanguigna, fisiologico durante l’attesa. L’unico provvedimento da prendere, quando il disturbo si manifesta è stendersi per qualche minuto, slacciando i bottoni dei vestiti e togliendo eventuali indumenti troppo stretti, in attesa che il capogiro passo.

I farmaci efficaci contro l’ipotensione sono i vasocostrittori, che però durante la gravidanza sono assolutamente controindicati, perché provocherebbero il restringimento dei vasi che portano il sangue al bambino. Una sostanza che contrasta gli stati di affaticamento in generale, e di conseguenza anche in gravidanza, è l’acido folico, la cui assunzione nell’attesa è raccomandata e del tutto sicura per la futura mamma.

I prodotti omeopatici non hanno controindicazioni durante la gravidanza, perché sono estremamente diluiti. E tra i rimedi offerti dall’omeopatia contro i capogiri sono il kali caronicum, indicato nei casi di debolezza e brividi; pulsatilla, se la futura mamma prova anche un senso di pesantezza alle gambe, e silicia, in caso di spossatezza e cefalea.

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