La smartycard arriva dagli USA ed è già stata soprannominata “cyberpaghetta” ma vediamo un po’ più nel dettaglio come funziona per cercare di capire se può essere una cosa utile oppure la solita “americanata”.

Attraverso l’omonimo sito SmartyCard i genitori hanno la possibilità di acquistare dei punti virtuali che vengono poi riassegnati ai rispettivi figli, dal sito stesso, quando i bambini risolvono esercizi e giochi didattici di lettura, scrittura, scienze, ecc., il servizio si rivolge a ragazzi in età scolare dai 7 ai 12 anni circa ed è coloratissimo ed interattivo.

Con i punti conquistati i ragazzini possono portare a casa premi reali, musica su iTunes, abbonamenti a riviste e molto altro.

Smartycard assicura che sono i genitori stessi ad avere il controllo sui punti assegnati e sulle sessioni di attività del loro bambino ma sono già nati dubbi sulla attendibilità di un sito che mira a vendere più punti nel minor tempo possibile, con 10 dollari si compra un pacchetto di 5000 punti ed il sito guadagna sulla differenza tra il valore dei punti ed il valore del regalo, la compagnia spiega che “I mondi virtuali e i videogame stanno conquistando i cuori e le menti dei bambini, e questo mette a disagio molti genitori, SmartyCard sfrutta queste passioni e vi lega il valore universale dell’apprendimento attraverso la ricompensa”.

Chissà se questa idea sbarcherà in Italia, io sono piuttosto scettica malgrado lavori con il computer e la rete tutto il giorno preferirei che i miei figli, almeno finché sono piccoli, preferissero giocare con amici reali e magari anche in giardino, invece questi giochi didattici a premio possono indurli a passare davanti allo schermo molto più tempo del dovuto solo per raggranellare altri punti.

E’ possibile provare, i test di SmartyCard (per ora solo in inglese) anche gratuitamente ma i punti conquistati, ovviamente, non danno diritto ai premi.

Voi cosa ne pensate? Lo usereste per i vostri bambini?