La primavera è arrivata ed il mio marmocchietto finalmente ha palesato l’idea di voler cominciare a praticare uno sport. Lo scorso anno avevamo cominciato con il nuoto che, per problemi fisici, abbiamo dovuto abbandonare e da lì non ne ha più voluto sapere fino a qualche giorno fa quando hanno parlato di sport all’asilo e sembra che la cosa lo abbia entusiasmato. Così ci siamo detti che a Settembre prossimo comincerà a praticarne uno, a sceglierlo sarà lui ed avrà tutto il tempo per decidere, ma con l’aiuto di mamma e papà.

Naturalmente affascinato dal suo film cartoon preferito del momento, Kung fu Panda, ed essendo stati invitati ad una dimostrazione dalla palestra comunale mi ha chiesto del Karate. Ed io da mamma superprotettiva mi sono detta “ma non sarà pericoloso?” e così ho cominciato a spulciare il web in cerca di notizie più dettagliate.

Il Karate, che significa letteralmente “mano vuota”, è un’arte marziale che insegna l’autodifesa senza il ricorso ad alcuna arma o attrezzo ed ha alla base regole fondate prima di tutto sul rispetto di sé e degli altri. Scegliendo questa disciplina i bambini hanno l’opportunità di praticare un’attività fisica completa che implica l’utilizzo di ogni parte del corpo, conferendo alle articolazioni elasticità, scioltezza e allenando i riflessi.

Un altro aspetto molto importante relativo alla pratica del Karate consiste nella possibilità che offre di dare sfogo alla propria carica di aggressività, istinto questo che, nei bambini un po’ più grandi, non andrebbe soffocato e che, attraverso un’attività fisica adeguata, potrebbero riuscire a “sfogare”.

L’età consigliata per iniziare questo tipo di sport coincide con l’inizio della scuola primaria. In questa fase l’insegnamento si concentra sulla ginnastica preparatoria e su esercizi individuali per apprendere le tecniche di base. Per poi, successivamente, passare ai combattimenti a coppie, contraddistinti da colpi che vengono arrestati e non affondati eseguiti naturalmente sotto l’attenta osservazione dell’insegnante e indossando le adeguate protezioni come il casco, i guanti, la conchiglia, il paratibie e il corpetto.

Per ogni fase di allenamento ci sono degli esami da sostenere ed il superamento degli stessi prevede la conquista delle diverse “cinture” che vanno dal livello base con la cintura bianca alla cintura nera e rossa che corrispondono al livello più avanzato.

Il dubbio, quindi, che si possa trattare di uno sport violento e pericoloso mi sembra del tutto infondato. E voi cosa ne pensate?

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