La tosse è un meccanismo di difesa, che compare quando nei bronchi si accumula il muco, il quale a sua volta viene prodotto in grandi quantità nel momento in cui virus, batteri o sostanze irritanti tentano di danneggiare le vie respiratorie. Dunque come meccanismo di difesa è meglio non contrastare.

Le medicine che bloccano il riflesso della tosse vengono a volte prescritte dal pediatra quando gli accessi di tosse sono talmente forti e ravvicinati da disturbare significativamente il bambino durante il sonno o i pasti. Ma molto spesso si tende ad utilizzare i cosiddetti “mucolitici”, che servono a rendere fluido il catarro per renderne più semplice l’espulsione, con molta frequenza.

Naturalmente lo si fa in “buona fede” e con la voglia di poter dare un po’ di sollievo ai più piccoli ma gli esperti di Altroconsumo mettono in guardia medici e genitori dal far assumere mucolitici ai bambini al di sotto dei due anni di età. In realtà già in precedenza l’Agenzia italiana del farmaco ha imposto il divieto di utilizzare mucolitici ai bambini così piccoli dopo varie segnalazioni provenute da altri paese europei tra cui la Francia.

Praticamente sono stati segnalati, tra i casi gravi, disturbi come ostruzioni respiratorie e peggioramenti delle malattie respiratorie e tra i meno rari, aumento della tosse e delle secrezioni bronchiali, peggioramento della bronchiolite, vomito e difficoltà di respirazione, e per alcuni è stato addirittura necessario il ricovero in ospedale. In Francia dunque è già vietato l’utilizzo di mucolitici ai bambini piccoli e pare che anche l’Italia stia considerando la stessa ipotesi.

L’elenco dei principi attivi contenuti nei mucolitici sono:
acetilcisteina, carbocisteina, ambroxolo, bromexina, sobrerolo, neltenexina, erdosteina, telmesteina;

Mentre i farmaci che solitamente si utilizzano e che contengono i suddetti principi attivi sono:
Fluimucil, Lisomucil, Mucocis, Mucotreis, Sinecod, Solucis, Fluifort, Ambromucil, Broncomnes, Surfolase, Ambrotus, Ambroxol, Ambroxolo, Broxol, Fluibron, Muciclar, Mucosolvan, Secretil, Bisolvon, Sobrefluid, Sobrepin, Sopulmin, Alveoten.

In fondo per attenuare la tosse e sciogliere il catarro non è necessario somministrare al bambino farmaci mirati a fluidificare il muco. E’ sufficiente infatti, per ottenere l’identico risultato senza sovraccaricare l’organismo di medicine, fargli bere molti liquidi. L’acqua  il miglior fluidificante di cui si può disporre. Rende infatti il catarro meno vischioso, contribuendo efficacemente alla sua espulsione attraverso la tosse.

In alternativa all’acqua si possono porgere al piccolo succhi di frutta (meglio se diluiti con acqua), tè leggero, tisane a base di timo che possiamo preparare mettendo in infusione un pizzico di timo per tazza d’acqua bollente. E poi molto utile è umidificare bene le stanze in cui giocano e dormono i bambini e fare molto spesso lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

E voi mamme, siete solite utilizzare mucolitici con i vostri bambini?

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